Castellammare, delibere sui dirigenti e chiosco in villa comunale: quante ombre sull’amministrazione Pannullo

A quasi un mese dalla sfiducia, tante polemiche sugli ultimi provvedimenti del sindaco

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opposizioniDelibere sul personale (rotazione dei dirigenti e trasferimento dell’avvocato Cancelmo) e bando per l’affidamento del chiosco in villa comunale. Due provvedimenti importanti per la città di Castellammare voluti dall’amministrazione Pannullo che sono al centro del ciclone. Sul caso relativo ai dirigenti, sarà la Corte dei Conti ad accertare un eventuale danno erariale per l’Ente; per quanto riguarda il bando, invece, potrebbe partire anche un’inchiesta della Procura.

Ma andiamo con ordine. Un mese prima della sua sfiducia, il sindaco Pannullo firmò una delibera con la quale dava il nulla osta per il trasferimento, per motivi familiari, nel Comune di Sorrento dell’avvocato Cancelmo. L’amministrazione aveva trovato già il sostituto, assunto nel mese di dicembre, anche se non aveva ancora tutte le autorizzazioni per rappresentare il Comune in Cassazione. Ed è per questo motivo che, in attesa di ricevere l’ok per il nuovo avvocato, l’Ente ha dovuto rivolgersi a professionisti esterni, pagandoli. Spese che potevano essere evitate se il sindaco non avesse subito approvato il trasferimento di Cancelmo.

Allo stesso tempo, dopo l’addio dell’avvocato costiero, Pannullo diede avvio alla rotazione dei dirigenti. Ci fu un cambio nella macchina comunale di Castellammare che, secondo Area Civica, è stata una delle motivazioni che hanno portato alla sfiducia. In particolare, il dirigente Mincucci passò alle Politiche Sociali mentre Miranda alle Risorse Umane. Questa decisione provocò particolare malessere non solo tra i dipendenti comunali ma anche tra i membri dell’amministrazione. La rotazione dei dirigenti, però, è stata bloccata dal Commissario Prefettizio Cupello che ha ripristinato i compiti di ogni dirigente. E’ per questo motivo che è partita l’indagine della Corte dei Conti per accertare un eventuale danno erariale.

Dubbi anche per il chiosco in villa comunale

A tenere banco, nelle ultime ore, è anche la questione relativa all’affidamento del chiosco (adibito a bar) presente in villa comunale. L’amministrazione Pannullo aveva pubblicato il bando la scorsa estate senza mai aprire le buste con le offerte giunte. Sarebbero in totale 16 gli imprenditori che avevano deciso di partecipare alla gara del Comune senza mai avere risposta. Nelle ultime ore ha preso vita l’ipotesi che porta diritta all’infiltrazione camorristica che avrebbe così provocato il blocco del bando.

Oltre otto mesi per portare a termine una gara è assolutamente troppo anche per il Comune di Castellammare che è chiamato ad affrontare anche il bando relativo ai nuovi chalet all’Acqua della Madonna. Su questa vicenda è pronto a far luce il Commissario Prefettizio. In caso di irregolarità sarà anche allertata la Procura.