Spaccio di droga, condannato Giovanni Padovani: è il nipote del ras di Boscoreale

Giovanni Padovani avrebbe rapporti di parentela con Mario Padovani ritenuto dell’antimafia l’attuale reggente del sistema

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piano napoli ciro immobileCondannato il nipote del ras del Piano Napoli a Boscoreale Carlo Padovani . Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti il Tribunale di Torre Annunziata ha condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione Giovanni Padovani. L’uomo, che attualmente si trova ai domiciliari, è stato arrestato dai militari della Benemerita durante un blitz effettuato a metà febbraio. I carabinieri di Boscoreale da tempo avevano messo in itinere una massiccia operazione anti spaccio all’interno del Piano Napoli considerato punto di spaccio centrale di quell’area vesuviana.




Giovanni Padovani avrebbe rapporti di parentela con Mario Padovani ritenuto dell’antimafia l’attuale reggente del sistema operante nel Piano Napoli e ramificato in comuni limitrofi, nello specifico Torre Annunziata. Le forze dell’ordine e la magistratura monitorerebbero con costante attenzione il territorio : c’è aria di guerra per il controllo degli affari illeciti tra Ponte Persica, Castellammare, Pompei, Torre Annunziata , Boscoreale. Tutte aree ad alto rischio malavitoso teatro già in passato di mattanze camorristiche. A preoccupare ulteriormente gli investigatori la tipologia dei sicari impiegati nei rispettivi sodalizi criminali : sempre più giovani e spietati, spesso sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, i cosiddetti “baby killer” colpirebbero ovunque e a qualsiasi ora del giorno incuranti del pericolo corso da innocenti passanti , si trattasse pure di donne, anziani o bambini.




Un dato questo che testimonia come tutte le vecchie regole di camorra siano ormai saltate : colpire l’avversario con la massima ferocia e con ogni mezzo , questo l’imperativo categorico di clan che sfruttando giovani vite sbandate hanno costruito nel tempo, con il racket e lo spaccio di stupefacenti, veri e propri imperi economici. Fortune accumulate anche grazie alla complicità di grossi professionisti, insospettabili colletti bianchi abili nel riciclare i proventi illeciti in società e beni immobili sparsi in Italia e all’estero.

Alfonso Maria Liguori



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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.