Napoli, violenza sessuale in pieno centro: vittima una 18enne

Sembra che in preda al comprensibile panico dopo aver riflettuto per l’intera notte la vittima abbia deciso di reagire ad una simile vergognosa aggressione

611

Ancora violenza contro le donne , ancora brutalità a cavallo della festa che onora il gentil sesso. Questa volta l’orrenda vicenda vede protagonista una 18enne, commessa in un negozio a Poggioreale. La giovane avrebbe denunciato di essere stata violentata dal suo datore di lavoro lo scorso mercoledì sera. Sembra che in preda al comprensibile panico dopo aver riflettuto per l’intera notte la vittima abbia deciso di reagire ad una simile vergognosa aggressione.




Accompagnata dai genitori al Loreto Mare avrebbe quindi sporto regolare denuncia contro il proprio datore di lavoro. In ospedale la 18enne avrebbe ricevuto assistenza dai medici dell’Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia con prognosi di 19 giorni. Inoltre a supporto della giovine sarebbe prontamente accorso lo sportello anti-violenza. Secondo una prima ricostruzione fornita agli inquirenti la ragazza era impiegata in quel negozio da alcuni mesi senza aver mai avuto problemi né avvertito particolari attenzioni da parte del titolare .

Lo scorso mercoledì, in coincidenza con l’orario di chiusura, la situazione sarebbe improvvisamente degenerata . Non ha potuto fare nulla per liberarsi, l’uomo ha approfittato di lei con la forza. Una brutta storia che ancora una volta accende i riflettori sulla prevaricazione violenta , fisica e psicologica, a cui molte donne sono ancora sottoposte in cosiddette società civili, ovvero non i contesti emarginati di realtà lontane ma nel cuore di metropoli come Napoli.




Nella ferma convinzione che ogni individuo debba essere considerato innocente fino a sentenza definitiva contraria siamo profondamente turbati dal dover ancora narrare vicende che macchiano l’immagine di città ricche di storica e tradizioni culturali. Pugno duro da parte della magistratura contro chi si macchia di crimini così orrendi credendo magari di far leva sulla vergogna provata dalla vittima per farla franca. In tal senso invitiamo qualsiasi donna abbia subito violenze a trovare il coraggio di denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine perché si possa procedere con la massima fermezza contro chi non è degno di definirsi essere umano.

Alfonso Maria Liguori



Condividi
PrecedenteNapoli, le donne della polizia di stato. Il Coisp: “Un valore aggiunto”
SuccessivoTorre Annunziata, camorra: Pasquale Gallo è ancora a capo del clan
avatar
Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.