Truffavano anziani, arrestati a Bologna due napoletani

Chiedevano una certa cifra - tra i 2.000 e i 2.500 euro, a volte accettavano anche gioielli - per il rilascio (ricordiamo che in Italia il rilascio su cauzione non esiste)

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ianL’indagine denominata “Avvoltoio”, condotta dai Carabinieri di Bologna ha portato all’arresto di due cugini napoletani, 25 anni entrambi, prelevati all’alba dai militari. I due facevano parte di una banda di truffatori che scrutava gli elenchi delle pagine bianche e individuava tra i cittadini bolognesi le vittime, anziane, dei loro raggiri. Telefonavano e informavano dell’arresto di un parente, coinvolto in un incidente stradale.




Chiedevano una certa cifra – tra i 2.000 e i 2.500 euro, a volte accettavano anche gioielli – per il rilascio (ricordiamo che in Italia il rilascio su cauzione non esiste). Quattordici colpi andati a segno, tutti nell’area metropolitana bolognese, tutti a persone tra i 74 e i 94 anni. I due cugini arrestati erano gli emissari-riscossori: alloggiavano in alberghi in città. La banda di truffatori, che utilizzava stratagemmi collaudati per rendersi credibile (passare il telefono da un presunto ‘avvocato’ a un presunto ‘maresciallo’), era in realtà legata al clan Marsicano-Esposito di Casoria.

Nelle casse del clan finiva il 60% del bottino delle truffe. “Andavano a colpo sicuro perché la telefonia fissa è adoperata soprattutto da anziani”, spiega il luogotenente Salvatore D’Elia a Bologna. I due napoletani arrestati dovranno rispondere di associazione a delinquere finalizzata alla truffa.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.