Castellammare, il Comune si riappropria dell’Acqua della Madonna e dell’Acetosella

Dopo la gara avviata dalla Regione Campania, la commissione esaminatrice ha analizzato le offerte pervenute decretando la vittoria del Comune

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città delle acque termeIl Comune ha ricevuto in affido nuovamente le sorgenti dell’Acqua della Madonna e dell’acqua Acidula, conosciuta come Acetosella. Dopo la gara avviata dalla Regione Campania, la commissione esaminatrice ha analizzato le offerte pervenute (due per la prima fonte, solo quella dell’Ente stabiese per la seconda). All’apertura delle buste, a causa dell’offerta più convincente del Comune (con un rialzo del 10%), entrambe le sorgenti sono state affidate a quest’ultimo.




Quindi, sia l’Acqua della Madonna che l’acqua Acetosella potranno essere inserite all’interno del bando di privatizzazione delle Terme di Stabia. Era un punto fondamentale per l’amministrazione comunale uscente: le due sorgenti potrebbero invogliare diversi imprenditori ad investire anche all’interno del complesso termale. La gara per i privati dovrebbe partire il prossimo martedì e sarà solamente in quella giornata che si conosceranno i dettagli in merito ad un affidamento eventuale.




Cosa prevede l’affidamento

Tuttavia, il Comune di Castellammare con la vittoria nella gara indetta dalla Regione Campania dovrà pagare circa 540 euro l’anno per l’Acqua della Madonna mentre 8700 per l’acqua Acidula. Un investimento importante che avrà la durata di 15 anni. Era un punto fondamentale per la squadra di governo Pannullo che decise nell’autunno scorso di partecipare alla gara. E’ il primo passo per riappropriarsi delle fonti e della propria tradizione rilanciando il termalismo stabiese. Un prossimo step decisivo riguarderà il bando di privatizzazione delle Terme che sarà seguito dal Commissario Gaetano Cupello.



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