Castellammare, costruzioni abusive nei pressi degli Scavi: il Commissario ordina l’abbattimento

Sicuramente soddisfatto sarà il Soprintendente di Pompei, Massimo Osanna, che ha sempre chiesto al Comune di Castellammare di abbattere le costruzioni abusive prima di pensare ad un possibile rilancio

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opposizioniAdesso è ufficiale. Le case, i negozi e i capannoni che sono stati costruiti a ridosso degli scavi archeologici di Castellammare, e che sono stati definiti abusivi dopo un processo, saranno abbattuti. La maggior parte di questi è stata realizzata dopo l’introduzione del vincolo archeologico sull’intera area stabiese. A dare il via libera il Commissario Prefettizio, Gaetano Cupello, che ha stanziato 300 mila euro per l’abbattimento di opere abusive nella collina di Varano, a due passi dagli Scavi di Stabia.




In tutto sono 76 le costruzioni a rischio ma sono 16 quelle che sono state definite abusive. I proprietari quindi iniziano a tremare considerato che il Comune è deciso più che mai ad abbattere tutte le case che non rispettano i vincoli presenti nella zona. La prossima amministrazione, che sarà eletta il 27 maggio, non potrà nascondere i 300mila euro previsti da Cupello per l’abbattimento delle costruzioni abusive. Verosimilmente entro fine anno potrebbero esserci le prime operazioni.

Abbattimenti necessari

Da anni ormai si parla degli abbattimenti nella zona di Varano e degli Scavi archeologici. La politica più di una volta ha accantonato il problema non prendendo delle scelte che potevano diventare impopolari. Ma il Commissario ha deciso di seguire la strada della legge e della trasparenza conservando una somma cospicua con la quale dare il via ad una serie di abbattimenti. Sicuramente soddisfatto sarà il Soprintendente di Pompei, Massimo Osanna, che ha sempre chiesto al Comune di Castellammare di abbattere le costruzioni abusive prima di pensare ad un possibile rilancio.




Da tempo anche la Prefettura sta chiedendo alle singole amministrazioni di procedere sul fronte degli abbattimenti. A Castellammare l’allarme è stato a lungo ignorato e solo in alcuni casi si è pensato di usare il georadar così da localizzare eventuali reperti archeologici nei terreni sovrastati dai palazzi. In quei casi si sarebbe potuto optare per l’abbattimento. Ma queste proposte sono a rimaste a lungo nel cassetto. Ci ha pensato il Commissario a dare il via libera.