Il 10 aprile Napoli celebra il 166esimo anniversario dalla fondazione della Polizia di Stato

Deposizione della corona ai caduti presso la Questura e a seguire celebrazione presso il cortile del Maschio Angioino

0
2381

Il giorno 10 aprile si terrà il 166esimo anniversario dalla fondazione della polizia di stato. Tema della celebrazione sarà: “Esserci Sempre”. La cerimonia si articolerà in due momenti, alle ore 10 presso il sagrato della Questura, sito in via Diaz, verranno resi gli onori ai caduti della polizia con la deposizione di una corona d’alloro al monumento ad essi dedicato. Lo storico edificio vide la sua erezione il 6 di ottobre del 1940, alloggiata prima in via San Giovanni a Carbonare, nel palazzo dei principi Caracciolo di Santobuono. Il nuovo edificio fu dotato di due ingressi, l’uno a via Medina e l’altro a via Diaz, ove è il sagrato, e strutturata per le nuove esigenze e prestazioni della PS. Fu proprio nella nuova sede che il 18 di ottobre del ’40 si tenne la prima cerimonia del XV annuale della fondazione dell’allora “Corpo degli Agenti di Pubblica Sicurezza”.





Alla deposizione presenzierà il prefetto di Napoli, dottoressa Carmela Pagano, presente la rappresentanza dell’Anps (Associazione nazionale polizia di stato) di Napoli, presieduta dal commissario rds Luigi Gallo, col labaro, quattro agenti in alta uniforme e un picchetto d’onore composto da sei unità più un comandante del IV Reparto Mobile.
A seguire, alle ore 11, la cerimonia si sposterà al Maschio Angioino, saranno letti brevi cenni storici sulla Polizia, con particolare riguardo alla sua attività a Napoli, subito dopo farà ingresso l’Anps col labaro. La stessa ha tra gli obbiettivi principali proprio quello di custodire e preservare il patrimonio storico-culturale creato dai Soci “anziani” e trasmetterlo alle nuove generazioni, di modo da preservare intatte le tradizioni ed i valori della Polizia di Stato in un legame di reciproca solidarietà. Segue il gonfalone del Comune di Napoli, della Città Metropolitana e della Regione.

Resi poi rassegna e onori al prefetto ed al questore dottor Antonio de Jesu. Saranno letti i messaggi del Capo dello Stato Sergio Mattarella, del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e del Capo della polizia Franco Gabrielli. Il questore terrà gli indirizzi di saluto ed il consueto discorso celebrativo, consegnerà poi le ricompense l personale del corpo che si è particolarmente distinto in quest’ultimo anno nelle attività di investigazione, soccorso e sicurezza pubblica.




Al termine una breve esibizione musicale dell’Orchestra Sinfonica dei Quartieri Spagnoli, nata con intenti umanitari ed educativi, a favore dei più deboli, col preciso obiettivo di seguire il sistema pedagogico-musicale creato in Venezuela da José Antonio Abreu, musicista ed ex ministro della cultura del Venezuela, soprannominato “papa-dio” in patria, dove lo considerano un mito vivente, sintetizza il sistema di orchestre che, nell’arco di un trentennio e con sovvenzioni pubbliche, ha organizzato una rete d’istruzione musicale che riunisce in 180 orchestre 350.000 bambini e ragazzi provenienti dai barrios più poveri del Venezuela, spesso con disabilità fisiche o psichiche. Sistema che mira ad organizzare sistematicamente l’educazione musicale e a promuovere la pratica collettiva della musica attraverso orchestre sinfoniche e cori come mezzo di organizzazione e sviluppo della comunità.

All’interno del Maschio Angioino il primo dirigente Claudio Cappellieri schiererà tre plotoni: il primo composto da 40 unità del Reparto mobile, comandato dal vice questore aggiunto Lorenzo Gentile, il secondo 40 unità della questura, comandate dal commissario capo Gambardella, il terzo 40 unità delle specialità, comandate dal vicequestore aggiunto Francesco Bianco. Nel cortile del forte partenopeo presenti sei stand ed i visitatori potranno ammirare le tecnologie ed i mezzi in dotazioni alle diverse specialità: squadra nautica, gruppo sommozzatori, nucleo artificieri, gruppo sportivo fiamme oro, polizia scientifica, polizia stradale, polizia postale e delle telecomunicazioni, polizia ferroviaria, reparto mobile.




La Polstato è una delle cinque forze di polizia italiane, afferente al Ministero degli Interni, dipartimento della Pubblica Sicurezza, nacque nell’allora Regno di Sardegna l’anno 1848 come Milizia Militare e Guardia Nazionale, ma fu solo nel 1852 che fu istituito ufficialmente il “Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza”, che a seguito dell’Unità d’Italia fu esteso a tutto la penisola. Corpo dapprima misto, civile e militare, è stato smilitarizzato, dopo alterne evoluzione, nel 1982 assumendo l’attuale denominazione di “Polizia di Stato”, a seguito della riforma avvenuta con legge 121/ 1981, con funzioni di polizia giudiziaria, di prevenzione e di tutela dell’ordine pubblico. Essa da sempre con la sua attività tutela i cittadini ed i più deboli al fine di garantire ordine e sicurezza e il vivere liberi sotto l’imperio della legge, come ricorda il suo motto “Sub lege libertas”.

Giovanni Di Rubba