Decine di kg di hashish nel ristorante di Gomorra: blitz a Varcaturo

Durante la perquisizione effettuata nel suo ristorante, in via Ripuaria, i militari l'hanno sorpreso detenere illegalmente una semiautomatica calibro 7,65 con matricola abrasa

Lì dove sono state girate anche scene della serie Gomorra, sono stati trovati 38 chilogrammi di hashish, una pistola con matricola abrasa e anche oltre 5mila cartucce. ‘Set’, questa volta del ritrovamento, è un ristorante di Varcaturo, località del Napoletano, il cui proprietario, Saverio Carandente, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato.




Durante la perquisizione effettuata nel suo ristorante, in via Ripuaria, i militari l’hanno sorpreso detenere illegalmente una semiautomatica calibro 7,65 con matricola abrasa, 5.625 cartucce calibro 12 e 33 calibro 9, 38 chilogrammi di hashish suddivisi in 370 panetti da 102 grammi l’uno. Durante i controlli ha esibito un porto d’armi per uso caccia al quale aveva alterato data di rilascio, verosimilmente per evitare il rinnovo che gli sarebbe stato negato in considerazione delle denunce e di una condanna riportata negli ultimi tempi.




Sequestrate anche armi di sua proprietà: una pistola calibro 9 con 5 cartucce e 2 fucili calibro 12. L’operazione testimonia il livello di guardia sempre alto delle uniformi di Stato sul territorio con particolare riferimento ai militari della Benemerita. Un giro di vite necessario in un parentesi storica per Napoli e l’hinterland particolarmente delicata sul fronte sicurezza. In tal senso appare determinante la collaborazione dei cittadini al fine di favorire il lavoro degli inquirenti e sgretolare il muro di omertà che ancora protegge certa gentaglia.

Alfonso Maria Liguori



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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.