Dora Tafone candidata sindaco da Vaccaro a Volla. Rottura a 5 stelle nel Movimento

Massima soddisfazione quindi per il senatore, ex candidato sindaco, un po' meno per alcuni degli attivisti locali, Titty Caldarelli in primis

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I 5 Stelle hanno scelto e dopo essere passati a 10 e per qualche istante anche a 15 stelle con ben tre aspiranti candidati, hanno ufficializzato il nome dell’aspirante al seggio tricolore di via Moro, un nome del tutto sconosciuto ai vollesi.


Dora Tafone, su di lei è caduta la scelta dei pentastellati, o forse sarebbe meglio dire del neo senatore Sergio Vaccaro che ha così commentato: “La notizia della certificazione interna per la nostra lista in vista della sfida per le comunali a Volla è motivo di grande entusiasmo, ma rappresenta soprattutto uno sprone per tutti noi ad un rinnovato impegno finalizzato a restituire finalmente dignità e decoro a una città affossata da anni di poltronismo e incapacità amministrativa. Una sfida che sono fiero di affrontare accanto al candidato sindaco Dora Tafone e agli aspiranti consiglieri, per dare finalmente a Volla un’amministrazione a 5 Stelle”.

Il Movimento che fu di Grillo e oggi ha il suo “faro” in quel Di Maio, quasi compaesano di Vaccaro, riparte dalla “voglia di cambiamento e dai valori di onestà, competenza e coerenza incarnati dalla nostra forza politica”.

Sergio Vaccaro
Il senatore Sergio Vaccaro

Si vota domenica 10 giugno e non ho dubbi  – continua Vaccaro – che i cittadini di Volla opteranno per il rinnovamento, come già avvenuto, con voto plebiscitario, in occasione delle elezioni politiche del 4 marzo scorso. Così come sono certo che sarà premiato chi per anni ha mostrato interesse unicamente per i problemi e le criticità della nostra città, individuando soluzioni efficaci e sostenendo buone pratiche ambientali.

Da parte mia – conclude il senatore Vaccaro –  darò tutto il mio sostegno ai nostri candidati, nello spirito del Movimento che ci vede uniti e compatti in ogni momento, non soltanto in occasione di appuntamenti elettorali”.

Massima soddisfazione quindi per il senatore, ex candidato sindaco, un po’ meno per alcuni degli attivisti locali, Titty Caldarelli in primis, che si sarebbero sentiti scavalcati, estromessi da una scelta che forse non doveva essere calata dall’alto. Qualche malumore che potrebbe portare ad una maretta interna che certamente non favorirebbe il tentativo di scalata a 5 Stelle della casa comunale.

Maria Rita Borruto