Boscoreale: sindaci, liste e consiglieri. Parte la giostra elettorale

Manca il Movimento5stelle che non ha avuto l’ok da Roma per l’uso del simbolo. Chi sosterranno quegli elettori?

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Quattordici liste per sei candidati sindaci. E 224 aspiranti consiglieri. Per adesso. E questo perché manca ancora una lista e un altro candidato. Se, e quando, ci saranno gli aggiornamenti da parte dell’Ufficio Elettorale di Boscoreale, si arriverà così a sette “sindaci” e 240 “consiglieri” per un totale di quindici liste.

Pasquale Di Lauro, Carmine Sodano, Antonio Diplomatico, Mario Trerè, Nicola Sergianni e Alfonso Langella (è appunto la sua lista quella che ancora deve essere passata dall’Ufficio elettorale boschese) sono dunque i sindaci in pectore. Quelli che da domani (ma già da ieri) si daranno battaglia senza esclusione di colpi per assicurarsi lo scranno più alto del Palazzo per eccellenza della cittadina vesuviana. A ciascuno di essi è collegata una o più liste. Di Lauro ne ha tre: Città Nuova, Boscoreale Solidale e Boscoreale Unita. Sodano conta su una sola lista: Lega Salvini Campania; Treré, anche: Boscoreale Insieme; così come Sergianni: Fratelli d’Italia. Il gruppo più folto è quello delle liste collegate a Diplomatico: Progetto per Boscoreale, BD Boscoreale Democratica, Con Te in Comune, Forza Boscoreale, Respiro Boschese, Boscoreale Nel Cuore lista Langella, Movimento per Boscoreale, Movimento Popolare Campano e Patto per la mia città. Manca il M5S. Non gli è stato concesso l’uso del simbolo da parte dei vertici e dunque gli aspiranti sindaci “stellati”, che come vorrebbe la voce del popolo (e come tale va registrata senza alcuna aggiunta) non si erano trovati ancora d’accordo su chi candidare, sono rimasti al palo. Nonostante qualche domenica fa avessero montato il gazebo dimostrativo in Piazza Pace.

Dunque, partiti. Programmi, per adesso nessuno degli aspiranti sindaci ne ha davvero parlato e illustrato. Tutti stanno un poco “abbottonati”. Tira “cattiva aria”. E chi sbaglia programma, o si avventura in aree paludose come lavoro, sviluppo, sanità, vivibilità cittadina, anziani e quant’altro in tutti questi anni ha accusato enorme sofferenza in città, rischia di pagarla cara. Il dato significativo tuttavia, oggi, e anche per tutta la campagna, sarà la corsa a intercettare i voti grillini. Cosa faranno i “5s” e a chi daranno preferenza non si sa. Si sa che stanno contattando alcuni esponenti di liste per fare alleanze ma non c’è niente di certo ancora. I navigati della politica boschese, di qualsiasi colore, stanno bene attenti a intavolare trattative con chi per anni ha detto peste e corna di loro e della loro politica. Benché questa ultima non sia stata un granché e non abbia prodotto alcunché se non annunci e promesse. Insomma, qualcosa si è mosso. Altro si muoverà in questo mese e passa che separa gli elettori dall’urna. Non resta che seguire le vicende della contesa passo passo. E il “Gazzettino” lo farà. Come sempre. Per i suoi lettori.

Alfredo Sorrentino