“Ad Maiori” incorona Antonella Stefanucci

“Siamo arrivati al termine di questa settima edizione di Ad Maiori” dice Costantino Amatruda presidente dell’Associazione culturale Atellana

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Si chiude sabato 19 maggio con l’incoronazione di Antonella Stefanucci, la settima edizione di “Ad Maiori” rassegna di TeatrEducazione organizzata dall’Associazione culturale “Atellana”, che dall’11 al 19 maggio ha eletto Maiori patria del teatro in Costa d’Amalfi.




L’attrice alle 16.00 incontrerà presso la sala polifunzionale “L’Incontro” i ragazzi dell’I.I.S Vittorio Emanuele II di Napoli, dell’I.S.I.S.S. Ettore Majorana di Santa Maria a Vico, dell’I.I.S. G. Minzoni di Giugliano in Campania, del Liceo Scientifico Statale Gaetano Salvemini di Bari e della Fondazione Luigi Bon di Colugna per parlare di teatro e non solo. Si tratta solo di una parte della moltitudine di giovani che ha dato vita ai 27 spettacoli andati in scena durante i giorni della rassegna.

Alle 17.00 è prevista l’incoronazione di Antonella Stefanucci che riceverà dall’organizzazione il premio “Ad Maiori” 2018.

“Siamo arrivati al termine di questa settima edizione di Ad Maiori” dice Costantino Amatruda presidente dell’Associazione culturale Atellana. “Incontrare ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia è sempre un’emozione forte. Poi quando c’è di mezzo il teatro i sentimenti si amplificano ancora di più. Ospitare attrici del calibro di Isa Danieli e di Antonella Stefanucci è un motivo di vanto ed uno stimolo per fare sempre meglio”.

“C’è tanto lavoro dietro una rassegna del genere” – aggiunge Mario Maglio, direttore artistico ed organizzatore della kermesse. “Ma la soddisfazione per i risultati raggiunti non ha eguali e ripaga di tutti gli sforzi. Maiori in questi giorni è stata la capitale del teatro in Costiera Amalfitana. Speriamo di fare sempre meglio in futuro”.




Antonella Stefanucci, classe 1970, è originaria di Napoli, figlia d’arte (madre scultrice, padre scenografo regista). Studia danza classica, contemporanea e jazz, e in seguito si diploma all’Accademia di Belle Arti come scenografa. Negli ambienti accademici inizia a formarsi anche come attrice, e in seguito muove i primi passi nel teatro con Tony Stefanucci e I Santella, e in seguito con Marisa Laurito, Vincenzo Salemme, Riccardo Pazzaglia e tanti altri artisti, ma diverrà famosa per i suoi monologhi tra tragicità e ironia, tra poesia e comicità, partendo nel 1992 col monologo “Telesantalucia”, riduzione teatrale dell’omonima interpretazione nel varietà di Rai Tre “Avanzi”, e poi con “Le Mosche”, “Cavallapazza”, fino al 2011 con “Colloqui”.

Negli anni recenti è impegnata inoltre anche con le opere “Pigmalione” e “Dalla Parte di Zeno”. Al cinema è apparsa in pellicole come “Pacco, doppio pacco e contropaccotto”, “Incantesimo napoletano” e “Io non ho paura”. Alla TV, oltre ad “Avanzi”, si ricorda la sua presenza in “Fantastico” e “Telegaribaldi”, e nelle innumerevoli fiction, tra cui “Capri”, “Assunta Spina”, “Che Dio ci aiuti” e la recente “Sirene”. Premiata dalla critica, si può sintetizzare la Stefanucci con la lodevole definizione del critico Nico Garrone: “Il segreto comico della Stefanucci sono questi salti imprevedibili, questa capacità di cambiare registro, di sorprenderti con una mossa che sembra nata a soggetto….”.