Ercolano, aumento di scippi e rapine: monitoraggio capillare delle forze dell’ordine

La parola d’ordine a questo punto è non abbassare la guardia: avanti con la politica del fare, con l’abnegazione di imprenditori impegnati nel sociale che continuano a chiedere il coinvolgimento di ogni esponente della società civile

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scippa napoliMonitoraggio capillare da parte delle forze dell’ordine, in particolar modo dei carabinieri, ad Ercolano : sarebbero infatti aumentati scippi e rapine soprattutto nella zone periferiche della città. Le stangate inflitte agli storici clan egemoni sul territorio, tra condanne eccellenti e sequestri di beni mobili e immobili, avrebbero da un lato fermato di netto il cosiddetto vecchio sistema lasciando però campo libero a giovani sbandati e piccoli pregiudicati pronti a tutto pur di sbarcare il lunario.




In tal senso determinante sarebbe l’ istallazione di telecamere di videosorveglianza nei punti più a rischio della comunità degli scavi : aree cosiddette “calde” restano ad oggi sprovviste di occhi elettronici puntati sulla strada indispensabili a prevenire e reprimere sul nascere, grazie alla rapida identificazione, reati e responsabili degli stessi. Ercolano sul fronte sicurezza ha raggiunto negli ultimi anni risultati encomiabili: grazie al coraggio di associazioni antiracket , alla professionalità , alla concretezza di giudici e forze dell’ordine oggi in paese si respira un’aria ben diversa da quella stagnante e oppressiva degli anni di piombo, in cui era possibile vedere auto blindate, con a bordo noti pregiudicati armati, scorrazzare per Ercolano a qualsiasi ora del giorno.




Un segnale positivo per le nuove leve che devono tornare a credere e investire nei propri amati luoghi d’origine. La parola d’ordine a questo punto è non abbassare la guardia: avanti con la politica del fare, con l’abnegazione di imprenditori impegnati nel sociale che continuano a chiedere il coinvolgimento di ogni esponente della società civile nel rinnovamento di un’oasi vesuviana dalle enormi potenzialità produttive. Per troppo tempo Ercolano è stata identificata come comunità difficile soggiogata dalla camorra : oggi una luce nuova colora uno dei siti archeologici più rappresentativi della Campania che deve tornare ad essere amato dagli ercolanesi veri protagonisti della scena cittadina. Della serie: avanti con le sinergie e le collaborazioni attive tra le forze in campo al solo scopo del benessere collettivo .

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.