Castellammare al voto, Gaetano Cimmino: “La Soget continua a far danni ed è senza controllo”

Così Gaetano Cimmino, candidato sindaco della coalizione di centrodestra alle elezioni amministrative del 10 giugno

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“La Soget continua a far danni e utilizza fondi pubblici senza rispettare gli accordi. E intanto la pressione fiscale continua ad opprimere gli stabiesi”. Così si è espresso Gaetano Cimmino, candidato sindaco della coalizione di centrodestra alle elezioni amministrative del 10 giugno.

“La nostra crociata contro l’operato della Soget, che gestisce il denaro delle casse comunali senza rispettare il capitolato di gara, prosegue ormai da tempo. – prosegue Cimmino – L’opposizione di centrodestra ha depositato interrogazioni, interpellanze, richieste di accesso agli atti e di consigli comunali ad hoc. E la Soget si è beccata persino le diffide dell’amministrazione comunale per i suoi disservizi, che ormai non si contano più. Sorvolando sulle bollette recapitate in ritardo, per rivolgersi ai loro sportelli bisogna recarsi in Corso Alcide de Gasperi, per giunta fuori dal perimetro del centro cittadino, sebbene nel capitolato fosse prevista la presenza di 15 postazioni di lavoro gestite da personale esperto. Postazioni di cui tuttora non riscontriamo alcuna traccia.

E cosa dire delle bollette gonfiate recapitate agli abitanti delle case popolari del Savorito? – conclude Cimmino – La Soget ha persino fatto scattare il pignoramento sulle loro abitazioni, che però sono di proprietà del Comune. Un’incompetenza che sfiora il ridicolo. Come mai, inoltre, dopo tutti questi segnali nessuno ha controllato se la Soget stava svolgendo bene il suo lavoro? Non vorrei che qualcuno abbia pensato di convertire la Soget in un ufficio di collocamento per assegnare posti di lavoro agli amici degli amici. Non a caso, subito dopo lo scioglimento dell’ultima amministrazione comunale, alcuni dipendenti da poco assunti hanno smesso di lavorare in quella società. Quando sarò sindaco, imporrò un controllo costante sull’operato della Soget, perché il servizio tributi funzionava meglio quando era in capo al Comune e le ombre che avvolgono questa società non possono essere più trascurate”.