Studenti stilisti in piazza ad Arzano per la buona scuola

L’iniziativa rientra all’interno del percorso di studi dell’indirizzo professionale del made in Italy della scuola arzanese

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Studenti stilisti per una sera in piazza ad Arzano per la buona scuola. Ancora un importante evento territoriale pianificato dall’Istituto di istruzione superiore don Geremia Piscopo di Arzano. Stavolta la scuola guidata dalla dirigente Carmela Ferrara ha realizzato un’attività artistica, nella fattispecie, una sfilata di moda in programma sabato 26 maggio nella centralissima piazza Cimmino della cittadina a nord di Napoli. L’iniziativa rientra all’interno del percorso di studi dell’indirizzo professionale del made in Italy della scuola arzanese, vera e propria eccellenza del pianeta scuola nell’area metropolitana a nord di Napoli

Protagonisti unici saranno gli studenti che, coordinati da dirigente scolastico e dai docenti, hanno ideato e realizzato l’intero evento.

L’evento, denominato “Red Fashion night”, vedrà sfilare gli abiti progettati e realizzati dalle studentessedell’indirizzo moda-industria e artigianato, con la collaborazione della stilista Veronica Guerra e delle docenti: Angela Giorgio, Giusy Afeltra, Maria Verde, Laura Fevola e Rosa Dello Iacono.

Il filo conduttore della sfilata,“Rosso Valentino”,appariscente ed al tempo stesso mai eccessivo, accompagnerà con charme ineguagliabile le creazioni romantiche, magiche e moderne, che con leggiadria ed eleganza saranno indossate dalle allieve del “Don Geremia Piscopo” che si sono distinte nel corso di “Bon ton e portamento”.

Abiti realizzati a mano con una sperimentazione di tecniche e tagli diretta a creare modelli unici ed eclettici, esaltazione dell’artigianalità, della creatività e del  “made in Italy”, attualizzata e mixata con le tendenze del mercato  della moda contemporanea.

E’ la “passerella della buona scuola”, osserva la dirigente scolastica Carmela Ferrara, . “Questo è il nostro impegno per avvicinare gli studenti ad esperienze lavorative sul campo, senza trascurare la formazione culturale e la crescita di individui come cittadini”, conclude la dirigente scolastica.