Napoli: 72esimo anniversario della Festa della Repubblica

A testimonianza degli altissimi valori ed ideali della nostra patria. Si terranno due distinte cerimonie, la deposizione delle corone presso il mausoleo di Posillipo e l’alzabandiera in piazza del Plebiscito

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Anche quest’anno Napoli si prepara alle celebrazioni in occasione del 72° anniversario della fondazione della Repubblica Italiana. La festa si celebra il 2 giugno perché, proprio tra il 2 e il 3 giugno 1946, si tenne il referendum con cui gli italiani, dopo 85 anni di regno della dinastia dei Savoia ( compreso il ventennio nero della dittatura fascista), scelsero di far diventare l’Italia una Repubblica costituzionale, abolendo la Monarchia. Fu per l’Italia la prima volta in cui il voto avvenne a suffragio universale, vedendo anche la partecipazione delle donne.


I risultati ufficiali furono annunciati il 18 giugno, e fu quel giorno che la Corte di Cassazione proclamò ufficialmente la nascita della Repubblica Italiana: 12.718.641 di italiani votarono a favore della repubblica, 10.718.502 a favore della monarchia, 1.498.136 furono le schede scheda bianche o nulle.
Celebrata per la prima volta nel 1948, in cui si fissò la data del 2 giugno fino al 1977, anno in cui a causa della crisi economica, per non perdere un giorno lavorativo, si decise che da quel momento in poi la Festa della Repubblica sarebbe stata ricordata ogni anno la prima domenica di giugno. Dal 2000 il secondo governo Amato ristabilì la data del 2 giugno, insieme alle celebrazioni, decisione storica che aprì il millennio ricordando i nostri valori repubblicani, una apertura al nuovo che avanza tenendo conto delle nostre salde tradizioni.
A Napoli, alla presenza delle massime autorità civili, e religiose, tra cui il sindaco Luigi de Magistris, il questore Antonio de Jesu, il prefetto Carmela Pagano ed il cardinale Crescenzio Sepe, nonché delle massime autorità militari, la celebrazione si articolerà in due momenti.
Alle ore 10 e 15, presso il Mausoleo di Posillipo, avverrà la deposizione delle corone, con gli onori ai caduti per la difesa della patria, nell’adempimento dei loro doveri. A seguire, in piazza del Plebiscito, alle ore 11 la tradizionale “Cerimonia dell’Alzabandiera”.

Saranno presenti le massime autorità militari delle diverse forze armate e dell’ordine locali, l’Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza, l’Esercito, la Marina e l’Aeronautica Militare, i cui uomini saranno schierati solennemente per l’evento commemorativo. Con particolare riguardo a Napoli furono proprio le forze dell’ordine, in particolare la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri a limitare i danni ed evitare il peggio nelle giornate tra la il 3 ed il 10 giugno in cui nella città diverse furono le rimostranze contro l’esito del referendum. Polizia e carabinieri effettuarono una sapiente opera di mediazione tra i manifestanti pro monarchia e la Repubblica nascente, i primi fedeli ad Alcide De Gaspari ed alle istanze repubblicane, i secondi legati alla monarchia ed alla figura del re Umberto. La situazione fu sapientemente fronteggiata e dette prova dell’alto valore delle forze di polizia italiane nel gestire una situazione di crisi con professionalità ed anche umanità, raccogliendo le diverse istanze e mostrandosi vicina ad i cittadini in un periodo di transizione storica epocale. Una attività quella perpetrata in quei giorni difficili dalle forze dell’ordine che avrebbe spalancato le porte alla azione delle polizie e delle altre forze armate per l’intera storia della nostra repubblica, sino ad oggi. Fronteggiando il terrorismo di sinistra e di destra degli anni di piombo, garantendo stabilità attraverso sapienti interventi, svolgendo un ruolo di prim’ordine nelle diverse missioni all’estero, lavorando contro il terrorismo di Al-Qāʿida prima e poi dei fautori dello Stato Islamico, aiutando, con la loro azione, in differenti situazioni, le famiglie disagiate dalla grande recessione che dal 2006 ancora colpisce il nostro Paese.

Proprio al fine di trasmettere l’ Überlieferung, ai giovani ed ai ragazzi la nostra tradizione e quella delle forze armate nella storia con i loro valori mai sopiti, saranno presenti altresì le Associazioni combattentistiche e d’Arma locali, a testimonianza degli altissimi ideali e valori rappresentati dalla ricorrenza, in quanto rappresentati della storia e della memoria dei diversi corpi. Tra gli altri, l’Istituto Nastro Azzurro, presieduto dal Colonnello Pasquale Parente, l’Associazione nazionale marinai d’Italia, L’associazione nazionale carabinieri, presieduta dal generale di corpo d’armata Domenico Cagnazzo, L’Associazione arma aeronautica, presieduta dal maresciallo luogotenete Enrico Annunziata, l’Associazione nazionale polizia di Stato, presieduta dal commissario rds Luigi Gallo, l’ Associazione nazionale guardia di finanza, presieduta dal sottotenente Augusto Avarone, le Associazioni nazionale: bersaglieri, alpini, paracadutisti , arma di cavalleria e artiglieri, nonché l’Associazione nazionale mutilati ed invalidi di guerra, l’Associazione nazionale combattenti e reduci, l’Associazione nazionale volontari di guerra, l’Associazione nazionale partigiani d’Italia, l’Opera nazionale caduti senza croce, l’Unione nazionale mutilati per servizio, l’Unione nazionale ufficiali in congedo, l’Associazione nazionale Arditi d’Italia, l’Unione nazionale sottufficiali in congedo, l’Associazione nazionale ex internati, l’Associazione nazionale vittime civili di guerra, l’Associazione nazionale ufficiali provenienti dal servizio attivo, l’Associazione nazionale combattenti italiani in Spagna, l’Istituto nazionale per la Guardia d’onore alle reali tombe del Pantheon, presieduta dal comandante e avvocato Gerardo Mariano.

Dopo l’alzabandiera sarà data lettura del discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed a seguire saranno insigniti della medaglia al Valore, della medaglia al Merito Civile e di altri riconoscimenti ai cittadini-eroi dell’area metropolitana partenopea.
Il 2 giugno, nonostante le critiche, è dunque un momento di memoria e di sprono per il futuro dell’Italia che non può perdere le proprie eroiche radici a che sia garantito il progresso. Le forze armate sempre sono al servizio dei cittadini ed il loro ruolo è imprescindibile e fecondo anche nella attuale situazione politica, il loro contributo è di primo piano nel fronteggiare momenti di difficoltà, sempre con spirito di servizio e fedeltà alle Istituzioni, tutelando e preservandola in prima linea e sul territorio la nostra Carta Costituzionale, le nostre leggi ed tre valori cardine del nostro Paese: Dio, Patria e Famiglia.

Giovanni Di Rubba