Ercolano, tentata rapina ai danni di quattro ragazzi: feriti con un coltello due 17enni

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Cronaca a Ercolano dell’ennesima violenza annunciata: ieri sera un gruppo di 4 ragazzi usciti dalla piscina Quattroventi, sita nella zona bassa di Ercolano, è stato avvicinato da due giovani in sella a uno scooter che hanno intimato a due di loro di consegnare il portafogli. Le vittime si sarebbero opposte alla rapina scatenando l’immediata reazione dei rapinatori che li avrebbero colpiti con un coltello.

Feriti due 17enni che sono stati ricoverati all’ospedale “Maresca” di Torre del Greco. Le indagini sul tentativo di rapina finito male sarebbero curate dai carabinieri della Tenenza di Ercolano. Ennesima violenza annunciata perché da tempo in paese si parla di microcriminalità scatenata, di scontri tra bande di giovani teppisti con branchi provenienti da paesi limitrofi.

La causa scatenante è sempre la stessa: inoccupazione, scarsa scolarizzazione e alienazione sociale in contesti urbani dove la desertificazione commerciale avanza con velocità deprimente. Una realtà di cui il primo cittadino Ciro Buonajuto deve prendere atto: non è più possibile presentare un’immagine della città che risponde solo in parte alla verità. Iniziative accademiche, eventi culturali e manifestazioni di spessore rotariano non devono allontanare il nocchiero della comunità dalle ambasce di chi quotidianamente fatica a mettere insieme pranzo e cena, dall’emergenza microcriminalità che ormai da tempo penalizza vaste zone di Ercolano con particolare riferimento alla periferia. Francamente non comprendiamo come una parte degli organi d’informazione possa evitare di sottolineare alcuni atteggiamenti quanto meno discutibili di Buonajuto, come ad esempio l’assenza completa dalle “Ercolaniadi”, II edizione dei Giochi della Gioventù in città dopo vent’anni così come da altre pubbliche manifestazioni di grosso coinvolgimento popolare. Ercolano è chiamata a ritrovare unità d’intenti e compattezza: non è tempo di lese maestà, aspirazioni politiche personali forse sfumate e rivalità storiche. Si amministri nell’interesse della comunità per quanto meno salvare il salvabile. Altrimenti si presenti Ercolano per quella che è, ovvero una città spaccata in 2, divisa in “ricchi e poveri” e contraddistinta da scenari socio-culturali profondamente diversi.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.