Castellammare, l’appello di Santaniello: “Basta lamentarsi. Domenica non possiamo sbagliare”

L'appello di Enrico Santaniello, candidato al consiglio comunale di Castellammare

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“Ma allora non dovrà cambiare mai nulla? E’ possibile che questa città non debba migliorare? Lo diceva sempre mia moglie ed è da queste parole che, già nel 2016, ho deciso di mettermi in gioco per questa città. Sono in campo con la voglia e la volontà, la speranza che davvero, insieme, possiamo dare una svolta a questa città. Non abbiamo scuse. Il 10 giugno passerà l’ultimo treno e noi non dobbiamo e non possiamo perderlo”. A dirlo è Enrico Santaniello, candidato al consiglio comunale con la lista “Gaetano Cimmino Sindaco”.

“C’è in gioco il futuro dei miei e dei tuoi figli. L’amore per questa città è diventato ancora più grande al rientro dopo quattro anni di lavoro fuori, al “norde”. Io voglio credere in una Castellammare delle acque, dei famosi biscotti, degli chalet e delle Terme con il suo illustre passato ma con un grande futuro se, sinergicamente, pubblico e privato si impegnano ad un rilancio serio dell’intero complesso. Non è demagogia, è un impegno concreto” ha spiegato Santaniello a tre giorni dal voto.

“Potevo tranquillamente starmene a casa ma è arrivato il momento di agire. Basta lamentarsi, stare a puntare il dito. E’ arrivato il momento di impegnarsi in prima persona, metterci la faccia. Ed è per questo che ho dato la disponibilità a Gaetano Cimmino e mi sono candidato al consiglio comunale. Metterò a disposizione le mie competenze nell’esclusivo interesse della collettività. Partiamo dal basso, dalla quotidianità che in questa città manca da anni. Non basta progettare e realizzare opere”.

“Una città che si proietta ad essere una meta cardine del turismo regionale deve essere una città vivibile e sicura, una città in cui regni l’ordine e la legalità. Rendiamo Castellammare un “prodotto” appetibile per tutti gli imprenditori che vogliono investire nella nostra città, senza anteporre interessi personali alla rinascita della città. Ci aspetta un lavoro difficile, un lavoro che, senza il tuo sostegno concreto, non potrò fare” conclude Santaniello.

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