Spararono alla festa dell’Annunziatella a Castellammare, condannati a 6 anni tre giovanissimi

Non si esclude però la difesa decida di decidere di ricorrere in appello.

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tribunale alfieriArrivano le condanne per tre pistoleri di Castellammare che seminarono il panico nell’estate del 2017 nella periferia Nord della città. Giuseppe Russo, Francesco Pio Savarese e Gaetano Cavallaro sono stati condannati a 6 anni di reclusione per i due raid di sangue che si sono ripetuti a poche settimane di distanza da maggio a giugno dello scorso anno.

Come si ricorderà era la festa dell’Annunziatella quando due ragazzi in sella di uno scooter iniziarono a sparare sulla folla. L’obiettivo di quei colpi di pistola era Gaetano Cavallaro. A bordo dello scooter c’era Francesco Pio Savarese e Giuseppe Russo. Una storia d’amore dietro l’agguato che gettò nel panico il quartiere Annunziatella proprio nei momenti in cui erano in atto i festeggiamenti per la festa del rione. Cavallaro uscì indenne dalla pioggia di proiettili mentre furono ferite, fortunatamente non gravemente, due ragazzine minorenni.

Il 18enne riuscì a scappare e, dopo essere ritornato nella sua roccaforte a Scanzano, organizzò la vendetta nei confronti dei due ragazzi del rione Cmi. Poche settimane più tardi infatti, a bordo di uno scooter, fece fuoco contro un parente di Savarese che era presente all’esterno di un bar, proprio nel cuore del quartiere della periferia nord della città. I carabinieri di Castellammare di Stabia, grazie all’utilizzo del sistema di videosorveglianza e le testimonianze raccolte, sono riusciti in breve tempo a ricostruire l’esatta dinamica del raid e assicurare alla giustizia i tre giovanissimi che all’epoca dei fatti erano appena 18enni.

Ieri dal tribunale di Torre Annunziata è arrivata la sentenza in primo grado nei confronti dei tre giovanissimi stabiesi che nei prossimi sei anni dovranno scontare la propria condanna. Non si esclude però la difesa decida di decidere di ricorrere in appello.