La lettura scende nelle piazze di Pompei con il primo Circolo Didattico “Leone”

I giovani alunni pompeiani  hanno salutato l’anno scolastico appena conclusosi leggendo brani tratti dai libri delle biblioteche di classe

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La scuola si apre alla città e la invade. E’ successo proprio questo, a Pompei, gli alunni del primo Circolo Didattico “Luigi Leone”, per una mattinata dalle 9 alle 12 si sono impossessati delle piazze cittadine e hanno portato in strada storia, cultura, tanto impegno e simpatia. I libri lasciano la scuola e vanno per le strade cittadine con l’iniziativa “Aγορà βιβλìω”. I giovani alunni pompeiani  hanno salutato l’anno scolastico appena conclusosi leggendo brani tratti proprio dai libri delle biblioteche di classe, commentandoli ed intervallando le letture con musiche e danze inerenti all’argomento scelto.

Centinaia gli alunni coinvolti e decine le insegnati guidare dal dirigente scolastico Nadia Citarella che ha voluto e incoraggiato l’iniziativa. Tantissimi i pompeiani, oltre i genitori e i parenti degli alunni, che si sono fermati ad assistere alle letture e allo spettacolo offerto dai giovani lettori. Tante le aree cittadine coinvolte, dalla passeggiata archeologica, alla piazza Anfiteatro, dalla centralissima piazza Bartolo Longo alla Fonte Salutare, dall’area antistante a Palazzo De Fusco, sede comunale al cortile della scuola.

Massimo impegno da parte della scuola che ha riportato ancora un grande successo, ma massimo impegno anche dallo sponsor dell’iniziativa e della scuola pompeiana, il marchio leader dello sport Givova che ha messo a disposizione postazioni  ed operatori per la gestione audio e per tutto quanto ha riguardato la logistica per l’ottimizzazione dell’evento.

Secondo un rilevamento dell’Istat solo 42 italiani su cento dai sei anni in su hanno letto un libro non scolastico. Siamo ultimi in Europa e la scuola ricopre un ruolo più che centrale per promuovere la lettura.

Portare i libri a scuola fa bene, creare biblioteche nelle classi, dove i bambini siano liberi di scegliere secondo i propri gusti ed interessi, scambiandosi idee e racconti letti, risulta essere una scelta illuminata.

“Ma la scuola va oltre – ha dichiarato la dirigente Citarella – ed apre al pubblico condividendo le esperienze che gli alunni hanno fatto nelle proprie classi. La manifestazione ha avuto inoltre l’intento di avviare gli alunni a leggere in pubblico e ad alta voce.

La lettura ad alta voce – continua la dr.ssa Nadia Citarella – aiuta a vedere meglio quello che accade ai protagonisti di una storia, serve a capire l’uso delle pause e del ritmo e aiuta la crescita e l’autostima, in pubblico ancora di più. Sentirsi ascoltati avvia i bambini alla crescita della propria personalità e all’affermazione di sé come cittadini e protagonisti della vita sociale”.

Filippo Raiola

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