Prostituzione all’ombra del Vesuvio: un business da capogiro

Su internet con estrema facilità è possibile trovare annunci di sesso a pagamento pubblicati da meretrici che operano tra Napoli, Pompei, Torre Annunziata, Ercolano, Torre del Greco, Castellammare e Portici

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Prostituzione all’ombra del Vesuvio: un business da capogiro che coinvolgerebbe politici, insospettabili professionisti vesuviani e grossi imprenditori.

Location degli incontri una serie di abitazioni isolate situate nella parte alta di alcuni comuni vesuviani. Esisterebbe un vero e proprio tariffario del sesso che può sfiorare anche i 1000 euro a prestazione. Compenso medio per una meretrice ordinaria 50 euro: il contatto con le signore del sesso a pagamento avverrebbe attraverso siti specializzati che mettono in bella mostra “prodotti” di ogni genere, per tutti i gusti e le tasche, inserzioni sui giornali e frequentazioni di noti privé situati nell’hinterland partenopeo.

Su internet con estrema facilità è possibile trovare annunci di sesso a pagamento pubblicati da meretrici che operano tra Napoli, Pompei, Torre Annunziata, Ercolano, Torre del Greco, Castellammare e Portici. A vendere il proprio corpo donne di estrazione diversa: impiegate, casalinghe, particolarmente gettonate le cosiddette milf, matricole universitarie che per potersi permettere abiti graffati e cellulare alla moda incontrerebbero in squallidi alberghetti noti commercianti, professionisti d’età e persino appartenenti al clero. In alcuni casi gli incontri hard sarebbero “conditi” dall’uso di sostanze stupefacenti con particolare riferimento alla cocaina.

Nel giro del sesso a pagamento vesuviano, secondo alcune indiscrezioni, ultimamente sarebbero nate tensioni: filmini girati all’insaputa dei protagonisti o foto compromettenti nei confronti di personaggi in vista potrebbero alimentare l’intramontabile sistema delle estorsioni spingendo di conseguenza qualche vittima esasperata dalla situazione a denunciare il tutto alle autorità competenti. Della serie: venti di tempesta soffierebbero sinistri nell’universo del sesso a pagamento vesuviano togliendo il sonno ad insospettabili dei luoghi.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.