Scafati: contributo Bonifica aumentato di oltre il 30%. Cotucit sul piede di guerra

Raviotta: “Incremento ingiustificato. Pronti al ricorso”

779

Opere inesistenti e aumenti non proporzionati per i servizi offerti. Questo ciò che viene contestato al Consorzio di Bonifica del Comprensorio Sarno da parte del Cotucit. Il presidente del Comitato, Michele Raviotta, accolte le lamentele dei cittadini, è sceso in campo a difesa dei diritti degli utenti scafatesi.

“L’aumento, a parer nostro, decisamente irrazionale di oltre il 30% della quota consortile ha fatto infuriare gli abitanti del territorio – ha spiegato Michele Raviotta-. Per questo motivo abbiamo deciso di attivarci per valutare, attraverso il nostro ufficio legale, se esistono validi presupposti per procedere per vie legali contro il Consorzio. Su Scafati mancano i servizi di manutenzione essenziali dei canali affluenti al fiume Sarno. Abbiamo dovuto fare una battaglia, proprio poche settimane fa, per far sì che venissero avviati i lavori di dragaggio e pulizia del Rio Sguazzatorio, per fortuna iniziati in poco tempo, con netta soddisfazione dei residenti delle aree interessate dai disagi. In ogni caso non vediamo la motivazione, ad oggi, per un aumento così sproporzionato delle bollette del Consorzio e per questo siamo pronti a dare battaglia”.

Ma non è finita. Il presidente del Cotucit va oltre la protesta con una proposta a favore dei cittadini. Raviotta lancia un appello ai consiglieri regionali e al governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, per chiedere l’approvazione della modifica della legge regionale n.4/2003 che impone il pagamento della tassa al Consorzio di Bonifica, anche quando questa non è dovuta. Un emendamento con la stessa proposta venne presentato lo scorso anno, durante un consiglio regionale, dal rappresentante di Forza Italia, Monica Paolino, su sollecitazione del Cotucit. Un atto presentato sulla base di alcune sentenze della Cassazione (la n.8597/96 e la n.877/94), dove la stessa si è chiaramente espressa affermando che “sono esclusi dal pagamento della quota consortile i fabbricati privati, che ricadono nel perimetro urbano e per i quali non vi è nessun beneficio immediato, diretto e specifico”’.

 “Non crediamo sia giusto che a pagare questo tipo di tassa siano anche i cittadini che non usufruiscono dei servizi dell’ente di Nocera Inferiore – ha dichiarato l’ex consigliere comunale, Raviotta – In origine il Consorzio provvedeva alla riscossione del contributo solo nei confronti dei proprietari di terreni e fabbricati che beneficiavano delle opere di bonifica. Ma oggi non è così. Per questo chiediamo che venga dato seguito all’emendamento sottoposto all’attenzione del presidente De Luca e dell’intero consiglio regionale, lo scorso anno, da parte dell’attuale rappresentante di Forza Italia alla Regione Campania, Monica Paolino. Un atto dapprima valutato positivamente e successivamente bocciato dallo stesso governatore del Partito Democratico. Noi non ci arrendiamo, ringraziamo la consigliera Paolino che ne ha fatto una battaglia in aula ma ora è giunto il momento di portarla avanti. Per questo – ha concluso Michele Raviotta-, chiediamo al governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, di intervenire eliminando questa ingiusta vessazione verso i cittadini che pagano un servizio di cui non usufruiscono”.