Volla, Viscovo: “La giunta parte male. Speriamo di evitare lo scioglimento per incompetenza”

«Il fatto non è ancora grave ma sicuramente preoccupante! Infatti, all'assestamento di Bilancio, come previsto dell’art. 175, c. 8 del TUEL., bisognava provvedervi entro e non oltre il 31 luglio»

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volla comune«Qualche giorno fa c’è stata la prima Giunta dell’amministrazione Di Marzo. Con enorme sorpresa non ho visto approvati gli equilibri di bilancio da sottoporre al Consiglio Comunale». A parlare è l’ex sindaco Andrea Viscovo, oggi consigliere di opposizione.


«Il fatto non è ancora grave ma sicuramente preoccupante! Infatti, all’assestamento di Bilancio, come previsto dell’art. 175, c. 8 del TUEL., bisognava provvedervi entro e non oltre il 31 luglio».

Mediante questa delibera l’ente attua la verifica generale di tutte le voci di entrata e spesa al fine di assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio. L’assestamento consente di porre in essere le manovre correttive eventualmente necessarie in relazione alle indicazioni fornite dai responsabili dei servizi e del servizio finanziario dell’ente.

«La preoccupazione  – continua Viscovo – é che la mancata adozione, da parte dell’ente, dei provvedimenti di riequilibrio previsti dall’art. 193 è equiparata ad ogni effetto alla mancata approvazione del bilancio di previsione di cui all’articolo 141, con applicazione della procedura di commissariamento prevista dal comma 2 del medesimo articolo.

Certo che Volla – rincara la dose l’ex sindaco – nella sua storia ha subito tutti i commissariamenti: quello per infiltrazione, quello per dimissione dei consiglieri, quello per mancata approvazione del bilancio. All’appello manca quello “per incompetenza”. Speriamo che il nuovo assessore al bilancio si sia almeno letto il TUEL e che abbia seriamente preso in considerazione che i termini non sono indicativi ma perentori e che la legge va rispettata.

Il Sindaco durante la campagna elettorale – conclude Andrea Viscovo – si è riempito la bocca con la parola legalità. Qualcuno gli ricordi che la legalità passa per il rispetto delle norme e che deve sbrigarsi prima che il suo motto si trasformi in “Illegalitàinazione”».

Filippo Raiola