Quattro giovani di Torre del Greco tra le vittime della tragedia di Genova

Tra i dispersi risulta ancora Gennaro Sarnataro, 48 anni, sposato e padre di due figli, residente a Casalnuovo di Napoli

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Sono Matteo Bertonati, Giovanni Battiloro, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione i quattro giovani ventenni di Torre del Greco morti nel tragico crollo del Ponte Morandi a Genova.

I quattro sfortunati giovani erano in viaggio per Nizza per poi raggiungere Barcellona per incontrare prima il fratello di uno di loro, in Francia e poi la fidanzata di un altro componente della comitiva in Spagna. Ieri sera risultavano dispersi, ma poi la Golf sulla quale viaggiavano è stata ritrovata tra le macerie del “Ponte di Brooklyn” come veniva chiamato l’imponente viadotto genovese sbriciolatosi ieri mattina poco prima di mezzogiorno.

Avevano avvisato i familiari, tutti parenti tra loro, verso le undici di ieri mattina, confermando che stavano per entrare a Genova, poi più nessuna notizia che ha subito fatto pensare al peggio e mandato nella più nera angoscia i congiunti che restavamo in contatto con le autorità nella speranza di una notizia positiva, notizia che purtroppo ha in breve assunto i peggiori connotati della tragedia.

Il comune corallino e in prima fila il sindaco Giovanni Palomba coadiuvati dalla polizia con il vicequestore Davide della Cioppa e in collaborazione con la protezione civile, si sono stretti attorno ai familiari restando in contatto con l’unità di crisi a Genova sino al sopraggiungere della notizia che nessuno avrebbe mai voluto ricevere. In queste ore di questo triste Ferragosto sconvolto dalle forti e inattese piogge il Comune di Torre del Greco sta organizzando la partenza per il capoluogo ligure.

Intanto si scava ancora sotto il ponte Morandi alla ricerca di ulteriori superstiti, anche se le speranze si affievoliscono sempre più. Tra i dispersi risulta ancora Gennaro Sarnataro, 48 anni, sposato e padre di due figli, residente a Casalnuovo di Napoli. L’uomo è un autista della Ital trans o Fruit di Scafati, una ditta di trasporto di frutta e ortaggi. Il titolare dell’azienda di trasporto ha lanciato l’allarme dopo aver riconosciuto dalle immagini televisive tra le macerie la fiancata dell’automezzo. L’uomo potrebbe essere tra i feriti non ancora identificati.

I morti, secondo gli ultimi dati della prefettura, sono saliti a 39. Di questi, cinque non sono stati ancora identificati. I feriti sono 16, 12 gravi. Tra le vittime anche un bambino di 8 anni e due adolescenti di 12 e 13. Il governo proclamerà il lutto nazionale, ma nel frattempo si sprecano le polemiche e le accuse incrociate che stanno dando una misera immagine della politica nostrana che non disdegna di cavalcare per scopi propagandistici un tragedia immane amplificata dal giorno festivo che sarebbe dovuto essere segnato da spensieratezza, relax e grandi abbuffate di anguria e che invece ha lasciato senza parole e immersa in tanta tristezza l’intera Penisola.

Intanto giunge il cordoglio dell’Ordine dei Giornalisti della Campania alle famiglie dei quattro ragazzi di Torre del Greco e in particolare per il collega Giovanni Battiloro, giornalista videomaker.

“Un collega esperto e stimato da tutti – dice il presidente Ottavio Lucarelli – una tragedia che scuote e addolora l’intera comunità dell’informazione della Campania”.