A giudizio i Cesaro e la Beneduce: voto di scambio per portare Armando in Regione

Secondo l'accusa l'elezione del rampollo di casa Cesaro sarebbe stata favorita da promesse e favori elargiti sul territorio. L'udienza il 13 dicembre al tribunale di Napoli Nord

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Piove ancora a dirotto sulla politica campana. A provocare l’uragano i Cesaro, padre e figlio, esponebti di Forza Italia, il primo senatore della Repubblica, il secondo consigliere regionale e capogruppo della sua parte politica.

Il 13 dicembre andranno a giudizio con l’accusa di corruzione elettorale il senatore Luigi Cesaro, i suoi fratelli Aniello e Raffaele, già in carcere per un’altra inchiesta, e il figlio Armando, eletto nel 2015 in Consiglio regionale della Campania.

Con loro il consigliere regionale azzurro Flora Beneduce, l’ex sindaco di Marano, Angelo Liccardo e Pasquale Bove ex sindaco di Mugnano, nonchè l’ex assessore provinciale Antonio Di Guida.

Nella liste dei rinviati a giudizio ben 29 persone, tra imprenditori e professionisti. Il tutto nell’ambito dell’inchiesta “Reginali” risalente al 2015, anno in cui, appunto, Armando Cesaro conquistava lo scranno in consiglio regionale.

Agli imputati è stato notificato un decreto di citazione a giudizio diretto. Il processo si terrà davanti al giudice monocratico del tribunale di Napoli Nord, che ha sede ad Aversa.

Secondo l’accusa l’elezione del rampollo di casa Cesaro sarebbe stata favorita da promesse e favori elargiti sul territorio. Gli imputati sono accusati di voto di scambio nell’ambito, appunto, delle elezioni Regionali del 2015, per favorire la scalata di Armando Cesaro a Palazzo Santa Lucia, scalata che fu caratterizzata da un boom di preferenze.

Questi i nomi degli indagati:

Luigi Cesaro (deputato)
Armando Cesaro (cons. regionale)
Aniello Cesaro
Raffaele Cesaro classe ’56
Antonio Di Guida (ex assessore provinciale)
Raffaele Di Guida
Tiziana di Grezia (responsabile del settore avvocatura)
Angelo Liccardo (ex sindaco)
Gennaro Marchesano (agente municipale)
Teresa Frecciarulo
Vincenzo Cacciapuoti 
Maria Garofalo
Gennaro Sarnataro
Raffaele Di Bonito (agente municipale)
Sara Di Bonito
Pellecchia Eduardo 
Ciro Gargiulo
Nicola Di Raffaele
Gaetano Schiano
Adele Giordano
Carandente Vincenzo
Pasquale Bove (ex sindaco Mugnano)
Armando Sarracino
Flora Beneduce (cons. regionale)
Tommaso De Rosa
Luigi Di Biase (dirigente dell’area amministrativa)
Salvatore De Stefano (ex assessore comunale di Marano)
Flora Principe
Salvatore Paragliola

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