Gragnano, carabinieri distruggono altre 5.600 piante di cannabis. Duro colpo ai clan

Sono state individuate con il supporto dei colleghi del nucleo elicotteri di Pontecagnano (Sa) sono state campionate e distrutte sul posto

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Nuovo blitz dei carabinieri a Gragnano, distrutte altre 5.600 piante di cannabis. In località “monte Megano” sui monti Lattari i carabinieri della stazione della città della pasta e della stazione carabinieri forestali di Castellammare di Stabia hanno localizzato una coltivazione di circa 5.600 piante di cannabis alte in media 4 metri. Individuate con il supporto dei colleghi del nucleo elicotteri di Pontecagnano (Sa) sono state campionate e distrutte sul posto.

Ennesima operazione nei mesi estivi dei militari per contrastare le piantagioni dei clan attivi sui Lattari. Solamente poche settimane fa, il nucleo di Pontecagnano localizzò altre piante a Casola di Napoli e a Quisisana, zona collinare di Castellammare. Ogni sequestro, è opportuno ricordarlo, provoca danni economici enormi a tutte le cosche stabiesi e non. La marijuana viene poi spacciata nelle piazze di Castellammare, fra Savorito e Centro Antico.

Come appurato anche dalla DIA, nell’ultima relazione semestrale, esiste un accordo fra i D’Alessandro di Castellammare con alcuni clan dei Lattari per la gestione del mercato della droga. Ma i carabinieri stanno facendo di tutto per bloccare i guadagni delle cosche ed eliminare un numero considerevole di piante pronte per essere essiccate e poi vendute.