A ottobre, in alcuni circuiti televisivi, sarà in programma il film “22 luglio”

Il film si avvale delle emozioni di un sopravvissuto, per descrivere il cammino che il Paese ha fatto verso la ripresa e la pace

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A ottobre, in alcuni circuiti televisivi, sarà in programma il film “22 luglio” del regista britannico Paul Greengrass (v. foto), proiettato tra le pellicole in concorso della 75° edizione della Mostra di Venezia.



Il film è tratto dal ,libro ”Uno di noi la storia di Anders Breivik” di Asne Seierstad, che narra di ciò che è successo dopo il sanguinoso attacco terroristico del 22 luglio in Norvegia: nell’attentato, in cui Anders Behring Breivik (un individuo di estrema destra) uccise 77 persone, quando fece esplodere, ad Oslo, un’auto carica di tritolo, prima di compiere un eccidio in un campo politico per adolescenti. Il film si avvale delle emozioni di un sopravvissuto, per descrivere il cammino che il Paese ha fatto verso la ripresa e la pace.




“Volevo girare un film, afferma il regista in una intervista, sugli sbarchi degli stranieri a Lampedusa, poi ho cambiato idea, ho pensato all’Europa ed all’occidente in generale, che sta andando a destra, per via del populismo, sin dalla Seconda guerra mondiale. Greengrass ha ottenuto molti successi, come ad esempio l’Orso d’Oro a Berlino nel 1972, con il film “Bloody Sunday”, nonché nel 2007 con “The Bourne Ultimatum” ispirato al libro “Il ritorno dello sciacallo” di Robert Ludlum, storia di un agente segreto, privo del ricordo del suo passato.

Federico Orsini