Volla, Giliberti: “Noi lavoriamo per la città mentre c’è chi colleziona figuracce”

“Nelle ultime settimane sembra che lo sport preferito di questi signori sia quello di andare a guardare il mio profilo social per criticare la mia vita privata, le mie scelte politiche e i miei goliardici video con i quali mi diverto ad attaccare la politica e il costume della politica nazionale"

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“Una guerra contro i mulini a vento, questa l’azione di chi a livello locale, come a livello nazionale, si erge a difensore dei cittadini e della legalità. Una guerra portata avanti con attacchi personali e con reiterato pressappochismo su faccende fin troppo superate, spiegate, rispiegate e supportate da norme e sentenze. E’ questo il segno della pochezza politica del Movimento 5Stelle di Volla, stigmatizzata già dalla sonora sconfitta locale in un momento di enorme gradimento nazionale”. Parole dure quelle dell’assessore alle Attività Produttive e Commercio Luigi Giliberti che, forte dei suoi convincimenti e della documentazione consultata e presentata si dice tranquillo e concentrato solo al lavoro che il suo incarico gli propone giorno per giorno.






Nel mirino dei cinquestelle anche il consigliere Immacolata Veneruso, già eletta nella VI Municipalità di Napoli e che, secondo norma, nei tempi previsti, ha optato per la carica elettiva vollese.

Per i grillini, i due componenti della maggioranza continuano ad essere incompatibili con gli incarichi che ricoprono a Volla, e continuano a rilasciare interviste in tal senso, anche se la questione sembrerebbe veramente e abbondantemente superata alla luce delle norme del Tuel (Testo Unico degli Enti Locali) e di un parere del Consiglio di Stato del 2008.

Per quel che riguarda il Tuel, a dirimere la questione sarebbe l’art. 64, mentre stando al parere n. 3376/08, espresso appunto dal Consiglio di Stato – Sezione I, in data 22 ottobre 2008 non ci sarebbe alcuna incompatibilità tra la posizione di consigliere comunale, in questo caso di municipalità, e quella di assessore di enti locali diversi. E in tal senso, interpellato, si era espressa anche il Vice Segretario Generale del comune di Napoli, Cinzia D’Oriano.




“Che dire. In due mesi alla guida di Volla, mentre tutta l’amministrazione è stata impegnata, nonostante la bella stagione, a rimettere in sesto la malandata macchina comunale, i ‘politici’ pentastellati continuano a perdersi dietro questioni che di certo non avvantaggiano in nessun modo i cittadini che li hanno eletti e tutti gli abitanti di Volla”. A parlare è sempre Giliberti che ha aggiunto: “Nelle ultime settimane sembra che lo sport preferito di questi signori sia quello di andare a guardare il mio profilo social per criticare la mia vita privata, le mie scelte politiche e i miei goliardici video con i quali mi diverto ad attaccare la politica e il costume della politica nazionale. Nel frattempo non perdono occasione per fare gaffe di portata epocale come quella del cosiddetto ‘errore materiale’ commesso dal loro rappresentante in consiglio comunale. Errore materiale! Chissà cosa vorrà poi dire, dato che c’è stata una dichiarazione di voto e un’alzata di mano che non lasciano spazio ad interpretazioni, errore che sarà corretto, a dire della consigliera Tafone, votando contro l’approvazione del verbale relativo alla sessione precedente. Facevano meglio se avessero glissato su tutta la vicenda per evitare un rincaro di brutta figura”.

Il consigliere M5S Tafone

Ma non finisce qui, dato che i pentastellati vollesi sono stati capaci di perdere anche la presidenza della Commissione Trasparenza, a loro riservata per accordi tra maggioranza e minoranza, grazie al solito “metodo Tafone”. La presidenza della commissione è poi andata al consigliere di Fratelli d’Italia, Raffaele Castiello.

“Mi dispiace solo di una cosa – conclude Giliberti – Nei giorni scorsi ho chiamato il gruppo del Movimento 5Stelle di Volla con l’appellativo di “ciucci”, somari, a fronte di quanto stanno facendo, collezionando esclusivamente figuracce e mostrando tutto il pressapochismo che li anima. Ebbene devo ammetterlo, mi dispiace di averli chiamati ciucci, perché da tifoso del Napoli in Ciuccio mi sta veramente tanto simpatico. Un errore che proverò a perdonarmi”.

Intanto nelle ultime ore la “presunta incompatibilità” si arricchisce di un ulteriore capitolo. È di ieri una comunicazione giunta all’assessore Luigi Giliberti, da parte del Segretario Generale del comune di Volla, Franco Natale. In essa Natale conferma che a suo vedere non sussiste incompatibilità per l’assessore proprio in base agli articoli del Tuel e al parere del Consiglio di Stato del 2008. Ma subito dopo c’è un passaggio che ci lascia interdetti. Nel documento si legge, al terzo punto:

“Visto che, comunque, sussiste anche il parere del 14/10/2015 del Ministero degli Affari Interni e territoriali, di diverso avviso … ma di data anteriore al parere del C.d.S. citato, quest’Ufficio ritiene necessario, al fine del definitivo riscontro alla richiesta della Consigliera Addolorata Tafone, formulare apposito parere al Ministero degli Affari interni per il tramite della Prefettura di Napoli cui si trasmette la presente…”

Ma se il parere a cui si fa riferimento è anteriore a quanto stabilito dal Consiglio di Stato il 22 ottobre del 2008, parere quest’ultimo che dovrebbe rappresentare la parola definitiva sull’argomento, qual è il motivo per richiedere ulteriori lumi al Ministero?

E infine, proprio scrivendo di questa vicenda ci è ritornato alla mente che nella vicina Cercola, un caso simile già vi era stato e non troppi anni fa. Nella prima giunta Tammaro, lo scomparso Achille De Simone ricopriva la carica di assessore in quota Forza Italia, mentre contemporaneamente era consigliere comunale per Rifondazione Comunista al Comune di Napoli a guida Iervolino. In quel caso De Simone fu allontanato per incompatibilità, ma con il primo cittadino Pasquale Tammaro.

Gennaro Cirillo