Torre Annunziata: CMO, accordo raggiunto tra azienda e lavoratori su licenziamento collettivo

I 140  lavoratori interessati alle misure previste dall’accordo quadro erano rappresentate dalle sigle sindacali Cisl-Uil-Ugl

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Ieri mattina a Napoli presso gli uffici dello studio Balzano è stato siglato l’accordo tra azienda e lavoratori del CMO.


Un accordo che  prevede una serie di provvedimenti, fatti di bonus e di incentivi, predisposi per rendere meno gravoso il procedimento di licenziamento collettivo. I 140  lavoratori interessati alle misure previste dall’accordo quadro erano rappresentate dalle sigle sindacali Cisl-Uil-Ugl.

Ecco cosa prevede nei dettagli l’accordo sui licenziamenti.  Criteri di scelta: per i lavoratori da ultimo  impegnati esclusivamente nel ramo di attività della Medicina Nucleare essendo venuta oggettivamente meno la possibilità di svolgere la prestazione di lavoro, la causa del licenziamento è ‘impossibilità sopraggiunta della prestazione’. Per i restanti lavoratori in esubero il criterio di scelta adottato è quello della ‘non opposizione’ al provvedimento di licenziamento.

Diritto di precedenza: a tutti i lavoratori in forza con contratto a tempo indeterminato il cui rapporto di lavoro si risolva con licenziamento da essi accettato nonché, nello spirito di un accordo collettivo quadro, a tutti i lavoratori che accettino la risoluzione anticipata del contratto a tempo determinato viene assicurata l’estensione del diritto di precedenza per la maggiore durata di 36 mesi.

Misure a sostegno del reddito: ai lavoratori a tempo indeterminato sarà corrisposta, a titolo di partecipazione sociale al reddito, una somma pari alla differenza che si verrà a determinare tra il personale trattamento iniziale NASpi ed il valore derivante dalla sua progressiva riduzione legale, tanto da assicurare il percepimento di detto valore iniziale per l’intero periodo di prestazione previdenziale. Più una serie di bonus conciliativi pari a duemila euro. Ai lavoratori a tempo determinato che accettano l’interruzione anticipata del rapporto di lavoro oltre al prolungato periodo in cui potranno esercitare il diritto di prelazione, sarà riconosciuto dall’azienda un bonus conciliativo della misura di cinquecento euro per ciascun mese o frazione di anticipo rispetto al termine apposto al contratto. In virtù di tale atto di conciliazione, il programma del licenziamento collettivo scatterà entro 120 giorni, salvo per i contratti a tempo determinato che saranno risolti anzi tempo rispetto la loro data di scadenza naturale anche in relazione ai relativi tempi di durata.

VIAN