Strisce blu ad Ercolano, la Cgil smentisce Buonajuto: introito sovrastimato

In nome della trasparenza operativa e della lealtà nei confronti delle ditte interessate alla gara d’appalto la Cgil ha ripetutamente chiesto chiarezza nella proiezioni delle entrate delle strisce blu

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Caos a Ercolano in merito alla gara per l’assegnazione del servizio strisce blu, ovvero dei 902 stalli previsti per la sosta a pagamento. Il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto ha pubblicamente dichiarato un introito annuo per la gestione del suddetto servizio di oltre 400mila euro. La Cgil, nelle persone del  Rappresentante Territoriale Davide Pastore,  Coordinatore Rsu Giuseppe Coppola e  Segretario Struttura Aziendale Vincenzo Marinò, ha ufficialmente confutato questo dato dimostrando l’impossibilità di raggiungere tali cifre.

In nome della trasparenza operativa e della lealtà nei confronti delle ditte interessate alla gara d’appalto la Cgil ha ripetutamente chiesto chiarezza nella proiezioni delle entrate legate all’esternalizzazione del servizio strisce blu.

Il sindaco Buonajuto

“Il dialogo con l’Ente – ha dichiarato il coordinatore Rsu Cgil Giuseppe Coppola – e nello specifico con il sindaco Ciro Buonajuto è pessimo per non dire inesistente. Ogni nostra azione è finalizzata alla tutela dell’Ente stesso, dei lavoratori e dei cittadini ercolanesi. Nel modus operandi della Cgil nulla è lasciato al caso: ogni passaggio viene svolto nel rispetto delle regole, del buon senso e delle rispettive competenze istituzionali. Cassiamo a monte qualsiasi forma di questione “ad personam” o di polemica sterile che nulla ha a che fare con la crescita qualitativa della macchina comunale e della stessa città di Ercolano”.

Chiare le parole del coordinatore Rsu Giuseppe Coppola, di un sindacalista che si è sempre distinto per professionalità, attenzione nei confronti delle unità lavorative e rispetto delle procedure. Una risorsa umana importante per la Cgil e per i lavoratori dell’Ente che devono essere debitamente tutelati  in modo da ritrovare fiducia in un organismo pubblico che non può permettersi  di suscitare dubbi sul suo operato.

Della serie: chiarezza, linearità e legalità per rilanciare l’immagine e la credibilità di un’Ercolano che stenta ancora a risalire la china.

Alfonso Maria Liguori