Boom di contatti on line per incontri hot nel vesuviano

Si partirebbe da un tariffario del sesso aggiornato periodicamente a seconda delle tendenze e dell’andamento del mercato

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Boom di contatti on line per incontri hot nel vesuviano : secondo alcune indiscrezioni provenienti da ambienti investigativi a Napoli e nelle comunità di Ercolano, Portici, Torre Annunziata , Torre del Greco, Castellammare di Stabia, Pompei, sarebbe particolarmente di moda utilizzare siti di incontri per sesso a pagamento. Un dato sconcertante se si pensa che con la massima naturalezza è possibile rispondere a inserzioni di ogni tipo, studentesse, straniere, casalinghe, milf , trans che con foto inequivocabili promuovono la vendita del proprio corpo al migliore offerente. Si partirebbe da un tariffario del sesso aggiornato periodicamente a seconda delle tendenze e dell’andamento del mercato : dal semplice massaggio erotico praticato da giovanissime cinesi nei tanti centri benessere sparsi sul territorio alla performance di più ore (e magari più componenti) che può sfiorare anche i 1000 euro. Compenso medio per una meretrice ordinaria 50 euro.




Ci sono poi i privè , notoriamente frequentati da coppie, ordinarie e clandestine, di professionisti vesuviani in cui volti noti del territorio si spogliano di ogni pudore per dare libero sfogo ad ogni forma di perversione debitamente assistiti dalle professioniste del sesso. Orge di fatto che sovente comporterebbero l’uso di sostanze stupefacenti, nello specifico cocaina. In alcuni casi si parlerebbe anche della presenza di minorenni tra le prostitute: un fatto gravissimo che se confermato dalle autorità potrebbe mettere seriamente in discussione l’onorabilità e la trasparenza di colletti bianchi provenienti da famiglie vesuviane che contano. Un fenomeno praticamente noto a tutti ma ancora osteggiato in modo insufficiente da parte delle istituzioni competenti.




In tal senso non mancano esempi eclatanti a Napoli e in provincia : prostitute di colore , tanto per citarne uno, all’imbrunire esercitano indisturbate in uno spiazzo situato proprio di fronte al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo sito in via Terracina. Fonti vicine alle forze dell’ordine racconterebbero di indagini che avrebbero evidenziato come in alcuni casi a spingere le ragazze alla prostituzione siano le stesse mamme e di come in altri le famiglie sembrino incredibilmente non chiedersi come faccia una studentessa 18enne a mantenere un tenore di vita così elevato. Della serie : il cerchio potrebbe presto stringersi e inchiodare nomi eccellenti della Napoli che conta e dell’hinterland vesuviano nello squallido circuito del sesso a pagamento.

Alfonso Maria Liguori



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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.