Donne e bambini vittima di violenze: l’Asl Napoli3 Sud presenta il Manuale Operativo

Uno strumento che definisce il percorso e le relative procedure sanitarie da attuare presso i pronto soccorso dei presidi ospedalieri aziendali

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Nel corso dell’iniziativa, in programma domani (venerdì 26 ottobre 2018 alle ore 10:00) presso l’aula De Guevara plesso Bottazzi Torre del Greco, sarà presentato il manuale operativo denominato: “Percorso per le donne che subiscono violenza e per i bambini vittime di violenza assistita da maltrattamento sulle madri”, che definisce il percorso e le relative procedure sanitarie, da attuare presso i pronto soccorso degli ospedali.
Trae i propri riferimenti dal “Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2017-2020” e dalle “Linee guida nazionali per le aziende sanitarie” che forniscono precise indicazioni per un intervento adeguato e integrato nel trattamento delle conseguenze fisiche e psicologiche che la violenza maschile produce sulla salute della donna, fornendo agli operatori sanitari ospedalieri indicazioni utili nella refertazione.




L’Asl Na 3 Sud, nel corso degli ultimi anni, ha promosso strategie rivolte all’istituzione di servizi capaci di riconoscere, prendere in carico e sostenere le donne vittime di violenza ed i loro figli minori, vittime di “violenza assistita”, fino alla recente adozione del manuale per gli operatori di medicina d’urgenza del pronto soccorso, delle divisioni ospedaliere di ostetricia e ginecologia, di pediatria, dei laboratori analisi e non solo.
L’assunto di fondo del “Manuale Operativo” si basa su alcuni semplici principi: secondo i quali solo un approccio di genere favorisce l’orientamento della donna ai servizi – che rispetti la sua autodeterminazione – e solo con la definizione di regole condivise dell’accoglienza fondate sull’ascolto empatico non giudicante, personalizzato rispetto alle varie esigenze delle donne, è possibile far emergere il sommerso e limitare lo spazio di controllo che l’aggressore, tra le mura di casa e non solo, ha sulla donna e sui suoi figli.




A partire dal primo accesso e dopo le prime cure mediche, il personale che ha accolto il racconto della donna e che ha individuato elementi che lascino supporre la presenza di una storia di violenza, (ogni lesione fisica di qualsiasi tipo ha sempre un correlato psicologico), valutata la disponibilità della vittima, la accompagna allo Sportello Psicologico di Ascolto, ubicato presso il pronto soccorso. In questo luogo dedicato all’accoglienza la donna potrà effettuare un colloquio con un’operatrice e la eventuale refertazione psicologica. Questo avviene, sia nel caso in cui l’accesso al pronto soccorso sia direttamente collegato alla storia di violenza, sia che questa emerga come uno dei dati raccolti dall’anamnesi. Lo Sportello Psicologico di Ascolto si avvale di profilo professionale di psicologo, stabile e con specifica formazione specialistica in materia.

Il “Percorso” termina all’interno del pronto soccorso con l’invio successivo della donna agli altri attori della rete inter istituzionale, disposti a misura delle sue specifiche esigenze, (centri antiviolenza, i servizi sociali, i consultori e i centri psicologici clinici in ambito giuridico del territorio dell’Asl. Il Manuale è corredato da un’Appendice: Il maltrattamento e l’Abuso sessuale nei bambini – requisiti per una valutazione appropriata al fine di distinguere quest’ultimo dalla “Violenza Assistita” che subiscono i bambini da maltrattamento sulle madri.