In carcere il fisioterapista napoletano accusato di violenza sessuale, era ai domiciliari

L’analisi effettuata sul cellulare in uso all’arrestato ha permesso di scoprire i siti ricercati dal terapista su Google, molti dei quali rimandavano ad immagini pedopornografiche

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Nella mattinata del 17 ottobre 2018, personale della Squadra Mobile di Napoli, in collaborazione con il personale del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni, a seguito di attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, nei confronti di un noto terapista, dipendente di un centro di fisiokinesiterapia di Napoli, in quanto ritenuto responsabile di violenza sessuale in danno di due pazienti minorenni, nonché del reato di pornografia minorile.

L’uomo, già tratto in arresto da personale della Squadra Mobile, il 3 agosto di quest’anno, per gli stessi reati, era stato successivamente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con ordinanza del 6 agosto 2018.

Gli approfondimenti investigativi svolti dagli agenti della Squadra Mobile, unitamente a personale del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Napoli, hanno consentito di documentare ulteriori condotte illecite poste in essere dal terapista.

L’analisi effettuata sul cellulare in uso all’arrestato ha permesso di scoprire i siti ricercati dal terapista su Google, molti dei quali rimandavano ad immagini pedopornografiche. È stata anche individuata un’applicazione utilizzata per nascondere e custodire file con immagini compromettenti, visibili solo attraverso un sistema criptato di password.