Castellammare, emergenza plastica alla foce del fiume Sarno: esposto in Procura

Constatata la gravità della situazione, l'amministrazione comunale si è prodigata nella riattivazione di una griglia per macroinquinanti. Le attività di rimozione del materiale sono ancora in corso

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Emergenza plastica alla foce del fiume Sarno: inviato alla Procura delle Repubblica di Torre Annunziata l’esposto che ripercorre quanto accaduto negli ultimi giorni sul territorio di Castellammare di Stabia.

Da ricordare che nel primo pomeriggio del 3 novembre scorso in prossimità della foce si era accumulata una notevole quantità di materiale plastico, frenato solamente da un tronco di notevoli dimensioni.




Se la plastica avesse raggiunto il mare avrebbe determinato enormi danni al contesto ambientale e all’ecosistema marino. Constatata la gravità della situazione, l’amministrazione comunale si è prodigata nella riattivazione di una griglia per macroinquinanti. Le attività di rimozione del materiale sono ancora in corso.

“Desta una seria preoccupazione – si legge nel testo della denuncia – l’enorme quantità di materiale plastico rinvenuto (bottiglie e contenitori) lungo il corso del fiume, il quale provenendo evidentemente dalla parte alta del letto del Sarno, appariva l’esito di un possibile illecito deposito ed accumulo, come anche di abusivo sversamento”.




Il Comune di Castellammare si riserva di costituirsi parte civile negli sviluppi del procedimento e delle indagini. Indagini in corso da tempo, come confermato dallo stesso procuratore Sandro Pennasilico in alcune dichiarazioni rilasciate ai media. Riponiamo massima fiducia nell’operato della Procura e nella collaborazione tra le istituzioni.