Dopo che le immagini della paziente, ricoverata all’ospedale S. Giovanni Bosco di Napoli, completamente ricoperta di formiche hanno fatto il giro della rete ed hanno invaso le trasmissioni informative regionali e nazionali sono scattati i primi provvedimenti di sospensione.


Così commenta l’accaduto, lanciando un appello, il Consigliere regionale Francesco Borrelli (Verdi) che per primo ha diffuso il video dell’accaduto dopo essere stato avvertito dai familiari della malcapitata: “bene ha fatto il direttore generale dell’Asl Napoli 1, Mario Forlenza, a intervenire tempestivamente per fare luce su quanto accaduto al San Giovanni Bosco e a sospendere, nelle more, il medico e i tre operatori sanitari che erano di turno i quali, evidentemente, sarebbero venuti meno alle loro funzioni di controllo e vigilanza della paziente. Stiamo organizzando una raccolta fondi per raccogliere circa 16mila euro, per il rimpatrio di questa donna così sfortunata.

Questi soldi servono a coprire i costi del volo in barella attrezzata e del viaggio per il medico accompagnatore.  A tutte le organizzazioni sanitarie, le associazioni di volontariato e a tutti i medici chiediamo invece di attivarsi affinchè almeno uno di loro dia la disponibilità ad accompagnarla insieme alla famiglia nel suo Paese di origine, lo Sri LanKa, esaudendo così il suo ultimo desiderio. Per avere informazioni dettagliate e per essere messi in contatto con la famiglia invito tutti i potenziali interessati a contattarmi anche in privato attraverso il Gruppo regionale tramite email borrelli.fra@consiglio.regione.campania.it   o attraverso la mia pagina Facebook”.

Borrelli, che ha incontrato presso l’ospedale San Giovanni Bosco la figlia della paziente, così continua: “questa vicenda  accende nuovamente i riflettori sulle gare d’appalto per la pulizia degli ospedali che in diversi casi è assolutamente carente ed è oggetto di attenzione dei clan camorristici.

Chiedo all’Asl Napoli 1 di rivedere tutte le gare d’appalto bandite e da bandire sospendendo gli esiti delle stesse e pretendo che gli standard qualitativi siano migliorati e monitorati con puntualità. Invierò, infine, una nota al consolato e all’ambasciata dello Sri lanka per chiedere chiarimenti su che cosa abbiano fatto per aiutare i loro connazionali visto che, a quanto risulta, nei confronti di questa vicenda non risulta essersi attivato come avrebbe dovuto”.