Ciro Santoro, l’amico dei più deboli, innamorato della sua Ercolano

Ci si augura che le istituzioni tutte e in primis il governo locale guidato dal sindaco Ciro Buonajuto offra il massimo supporto ad un ercolanese che ha saputo regalare tanti momenti di allegria e sana aggregazione al paese

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Ciro Santoro: l’imprenditore ercolanese impegnato nel sociale che da anni “produce” e non si limita a polemizzare per il bene della comunità. Non si contano le manifestazioni organizzate da Santoro sempre con professionalità, rispetto delle regole e massima attenzione per la pubblica sicurezza, con particolare riferimento ai più piccoli.

Un uomo, padre e lavoratore esemplare, che a differenza di altri non ha mai compiuto voli pindarici o cambi di fronte a convenienza ma si è sempre esposto in prima persona assumendosene tutte le responsabilità. Proprio questa virtù, non comune, fa di Ciro Santoro una risorsa umana enorme per la comunità degli scavi, un riferimento sicuro per chi cassando le logiche da tastiera o l’attendismo cronico è determinato ad apportare concretamente il proprio contributo al rinnovamento della città.

Numerose le testimonianze ufficiali di stima ricevute da Ciro Santoro: gratitudine mai condita dallo stesso dalla spasmodica ricerca di consensi mediatici o pubblicità a buon mercato. Un punto questo da chiarire per evidenziare le virtù morali di un uomo che non ha bisogno di vivere attingendo alla politica o a movimenti pseudo tali, ma può permettersi di operare “per” a tutto vantaggio della collettività.

Ercolano sta attraversando una parentesi storica particolarmente complessa: scissioni e contrasti si alternano a proclami positivi lanciati da una parte dell’amministrazione comunale. In questo marasma c’è chi non si fa prendere dagli eventi in modo campanilista ma continua imperterrito a “crederci” in nome di un principio etico che dovrebbe investire ogni esponente della cosiddetta società civile. Questo principio è rivolto alle nuove leve, ai figli di questa terra a cui i padri dovranno guardare con la coscienza serena di chi sa di aver fatto tutto il possibile perché vivessero in un contesto migliore, in cui meritocrazia e buon senso non siano concetti aleatori o addirittura chimere.

Ci si augura che le istituzioni tutte e in primis il governo locale guidato dal sindaco Ciro Buonajuto offra il massimo supporto ad un ercolanese, Ciro Santoro, che ha saputo regalare tanti momenti di allegria e sana aggregazione al paese soprattutto in occasione delle feste di fine anno o del carnevale.

Della serie: un plauso a Ciro Santoro, all’amico dei più deboli che senza riflettori e con grande umiltà continua a far del bene alla sua gente lasciando sempre la porta aperta a chiunque voglia collaborare con lui sotto l’egida della legalità, della lealtà e dell’amore per Ercolano.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.