Caserta: 25N assemblea delle resistenze territoriali

Terra di Lavoro contro la messa a profitto criminale del territorio

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Dire che ormai il territorio che va dalla zona nord di Napoli fino al Garigliano é sotto attacco di un progetto criminale di messa a profitto dei territori e della salute di chi li abita é ormai cronaca quotidiana. Solo negli ultimi mesi, senza contare gli anni scorsi, sono stati incendiati almeno 4 siti di stoccaggio dei rifiuti, una strategia che continua senza tregua e che ha dall’altro lato della medaglia una schiera di imprenditori privati che utilizzano il tema dei roghi per supportare i loro progetti di realizzazione di nuovi impianti.

In questo quadro allarmante le Istituzioni, Stato in testa, non riescono in nessun modo a dare una risposta adeguata a questo vero e proprio stato di guerra ai danni della salute e l’ambiente di Terra di Lavoro. Solo le comunitá, seppur in modo discontinuo e spezzettato, riescono in alcuni frangenti a opporsi con efficacia, ma ancora non basta.
Sono nati infatti sul territorio comitati, movimenti, gruppi di abitanti, che in tanti modi differenti si battono contro il disastro ambientale che sta vivendo la provincia di Caserta. A Bellona, Pignataro, Santa Maria Capua Vetere, Marcianise, Teano, solo per fare alcuni esempi, giá sono presenti e operano esperienze popolari e organizzate contro i roghi e l’installazione di nuovi impianti.
Lanciamo per questo l’appello a tutti i movimenti e i comitati di Terra di Lavoro per un confronto collettivo domenica 25 Novembre a Pignataro Maggiore, alle ore 18, presso la scuola elementare Monteoliveto, per conoscerci, per fare il punto della situazione e per cominciare ad immaginare e costruire un percorso comune che sappia essere piú forte ed incisivo.

In questa situzione, ancora piú aggravata dai roghi degli ultimi giorni, a partire da quello dello Stir di Santa Maria Capua Vetere, é necessario che il fronte popolare e sociale si impegni in una nuova sfida, complessiva e provinciale per dire basta al disastro in atto.
Riteniamo che visto il grado emergenziale raggiunto, emergenza a cui ancora nessuna istituzione ha saputo porre argine, non é piú rimandabile un confronto e lo sforzo per costruire un percorso comune.
Per questo motivo metteremo al centro dell’assemblea, pochi ma fondamentali punti da cui partire, a cui chiaramente ogni esperienza che interverrá potrá aggiungere o emendare, a partire da:

– Immediata sospensione di tutte le licenze e i permessi a costruire per impianti legati al ciclo dei rifiuti in tutta la provincia

– messa in sicurezza immediata di tutti i siti colpiti dal disastro a cominciare da Ex Pozzi, Stir, Ilside

– Bonifica delle aree colpite dal disastro ambientale: siti dei roghi, discariche abusive, corsi d’acqua inquinati

– Inizio di una campagna sanitaria di screening e controlli a favore delle popolazioni e dei territori colpiti dal disastro

Diamo appuntamento a tutti per parlare di questo e di quanto sará ritenuto necessario dai partecipanti, invitiamo tutti alla partecipazione e a far proprio l’appello, per costruire una degna risposta popolare contro il disastro ambientale, sanitario e sociale che attraversa la nostra terra!

“Ci vogliono seppellire, ma non sanno che siamo semi!”

Movimento Popolare #BastaImpianti Agro Caleno