Depuratori, niente stipendi per 240 lavoratori e sistema al collasso

Ad Angri gli operatori incontrano consigliere regionale Saiello (M5S)

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“Le nostre denunce e i continui appelli che abbiamo fatto pervenire nei mesi scorsi alla Regione Campania, corroborate da due interrogazioni, sulle mancate garanzie per il futuro occupazionale di 240 lavoratori dei 5 depuratori della Campania, sono purtroppo cadute nel vuoto.

Il mancato appostamento da parte della Regione Campania, con la variazione di bilancio del luglio scorso, di una dotazione finanziaria per il funzionamento degli impianti, rischia di mandare al collasso il sistema di depurazione regionale, in quanto non si riesce a garantire neppure l’ordinaria manutenzione.

I primi a farne le spese sono gli operatori, che questa mattina, nel corso di un incontro presso l’impianto centralizzato di Angri, ci hanno manifestato tutte le loro preoccupazioni per il pagamento delle attuali spettanze e per il loro futuro occupazionale”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello

“Con la delibera 761, la Regione ha appostato la somma di 15 milioni di euro. Briciole, a fronte degli oltre 55 milioni necessari a garantire il funzionamento dei depuratori, una corretta manutenzione, il pagamento dei creditori oltre che degli arretrati e dei prossimi stipendi ai lavoratori e il rientro dal credito con le banche, grazie alle quali è stato possibile evitare che i cinque impianti regionali potessero fermarsi da un momento all’altro.

Le vasche di depurazione sono oramai al limite della capienza e siamo oramai vicini al collasso. Servono ulteriori risorse per le retribuzioni ai dipendenti, i pagamenti ai fornitori strategici e alle ditte che si occupano di manutenzione, impossibilitate a far fronte a ulteriori anticipazioni”.