“Pompei 365” porta in comune 1150 firme per chiedere il biglietto annuale agli Scavi

Quattro cittadine di Pompei, Sonia di Prisco, Carlotta Amitrano, Anna Grazioso, Marina Minniti, si sono fatte promotrici della raccolta, che ha visto la partecipazione e l’impegno di singoli cittadini o di esercizi commerciali

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Sabato 17 novembre si è conclusa la raccolta firme intitolata “Pompei 365”, mirata a richiedere l’istituzione di un biglietto annuale (ad un prezzo agevolato) di ingresso agli Scavi di Pompei, valido 365 giorni dalla data di emissione. Attualmente non esiste, infatti, alcuna riduzione per coloro che desiderano recarsi nel sito con una certa assiduità, per studio personale, passione, o semplice piacere di fruizione del luogo. Alcuni esempi simili esistono già in luoghi vicini: al Museo Archeologico di Napoli è possibile acquistare un biglietto annuale per soli €15; al Parco Archeologico di Paestum è possibile visitare il Museo e gli Scavi illimitatamente per soli €25 all’anno.

Quattro cittadine di Pompei, Sonia di Prisco, Carlotta Amitrano, Anna Grazioso, Marina Minniti, si sono fatte promotrici della raccolta, che ha visto la partecipazione e l’impegno di singoli cittadini o di esercizi commerciali. In totale è stata raggiunta la cifra di 1150 firme.

“Non ci aspettavamo questo risultato” affermano Sonia Di Prisco e Marina Minniti: “Tante persone si sono appassionate alla causa e ci hanno dato una mano a raccogliere le firme. Tanti altri ci contattavano sulla nostra pagina Facebook #Pompei365 per sostenerci. Siamo felici dell’entusiasmo con cui le persone hanno accolto la petizione”.

“Non finisce qui” si legge sulla loro pagina Facebook. Le promotrici hanno infatti inviato la richiesta al Comune di Pompei ed alla Soprintendenza degli Scavi, richiedendo inoltre un incontro alle rispettive istituzioni.

Il sindaco Pietro Amitrano le ha accolte nella mattinata del 20 novembre. Ha espresso la sua approvazione nei confronti dell’iniziativa e si è detto favorevole a sostenerla fino in fondo. Si attende, adesso, un incontro con il sovrintendente Massimo Osanna, ed un riscontro da parte del Ministero dei Beni Culturali, cui pure la petizione era indirizzata.