“Amministrazione immobile a Volla”: le opposizioni insieme per il bene della città

Annone e Viscovo: “Stiamo dando una mano al sindaco affinchè si svegli. Oggi quello che dovrebbe fare la maggioranza, ricompattarsi per il bene della città, lo sta facendo l’opposizione che supera determinati steccati e inizia, su alcuni temi prioritari, a cooperare"

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Generalmente si dice che la storia la scrive chi vince. A Volla chi ha vinto sta rischiando di passare alla storia come la più immobile delle amministrazioni.


A parlare sono le opposizioni che se inizialmente distanti su alcuni temi da qualche mese hanno trovato non poche convergenze. Puc, rifiuti, verde pubblico e politiche sociali ecco alcuni dei temi sui quali “l’incapacità della maggioranza” ha portato Viscovo ed Annone a fare fronte comune “per dare una scossa a Di Marzo & co”.

“L’amministrazione – ha esordito l’ex sindaco Andrea Viscovo – da sei mesi non ha portato avanti alcuna azione concreta in favore del paese, l’unico provvedimento che ha fatto è stato quello di affidare l’incarico per la redazione del Puc. Un affidamento che aveva dei problemi già quando sono stati dati gli atti di indirizzo già da noi evidenziati in consiglio comunale. Atti di indirizzo che non sono stati condivisi, ma soprattutto senza concretezza: teorie generiche che a loro volta hanno favorito il ritardo accumulatosi nell’affidamento dell’incarico.

Parliamo di un affidamento, in ogni caso, che per il momento è solo sulla carta e ancora non ha visto la sottoscrizione della convenzione”.

Rincara la dose il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Giuseppe Annone che aggiunge: “Quando si vuole ottenere un obiettivo ci si attiva con immediatezza. Il giorno dopo il consiglio comunale nel quale anche noi dall’opposizione demmo il nostro contributo per le linee guida per realizzare il Puc della nostra città, l’amministrazione si sarebbe dovuta rimboccare le maniche, pressare gli uffici responsabili dell’iter burocratico e tecnico e spingere per vedere l’obiettivo sempre più vicino”.

Sui problemi relativi alla realizzazione del nuovo Puc così puntualizza Viscovo: “Dopo una decina di anni viene riaffidato l’incarico all’ing. Ferrigni, che ritengo un ottimo professionista, che ha già redatto un Piano Urbanistico Comunale per Volla, documento che purtroppo non fu portato a termine. Al di là delle motivazioni di quel fallimento, oggi stiamo ridando l’incarico ad un professionista, sottolineo bravissimo, ma che a Volla già ha portato un piano urbanistico “bocciato”. Mi auguro che l’ingegnere abbia il “tempo materiale” per rivedere quel piano alla luce delle trasformazioni che ha subito Volla e tutto ciò che ha provocato la non approvazione di quel Puc, tenendo, inoltre, ben presenti le motivazioni che portarono proprio alla non approvazione di quel piano”.

Una amministrazione quella in carica per certi versi, a detta di Annone, favorita sulla questione Puc dalla volontà di tutta l’assise comunale di realizzarlo l’importante strumento urbanistico. “Con Ricci si verificò il contrario di quanto sta accadendo oggi. In quell’occasione c’era la volontà dell’amministrazione, i professionisti operarono per il meglio, ma la minoranza, la sinistra, fece il possibile per ostacolare quel piano e riuscì a non farlo approvare. Invece questa amministrazione ha un’arma in più. Chi guida il paese dice di voler realizzare il Puc, e spero lo voglia veramente, e la minoranza è d’accordo!”

Per Viscovo il tutto si spiega con una palese incapacità del sindaco, che ha tenuto per sé le deleghe proprio inerenti al Puc, nel prendere in mano questa situazione, nel far valere la sua autorità ed autorevolezza: “Gli uffici che devono lavorare per la realizzazione del Puc, ho l’impressione – afferma Andrea Viscovo – ed è solo un’impressione, stanno procedendo a rilento senza alcuna motivazione e il sindaco non interviene. L’idea di CittadiniXVolla è quella che la città deve essere dotata il prima possibile di un piano urbanistico, ma il prima possibile significa ieri, perché il 31 dicembre è alle porte. Che cosa succede se a fine anno il Puc non sarà approvato? Ci sarà una proroga? Di certo non si può amministrare contando sulla speranza di proroghe e quindi bisogna essere pronti per tempo. Ovviamente noi faremo il possibile affinchè il Puc venga adottato dalla politica e non da un commissario ad acta. La cosa che ci preoccupa però è che si andranno a spendere dei soldi, 38mila 500 euro per l’affidamento dell’incarico e comunque ci troveremo da qui a breve, laddove il piano non venga adottato in giunta nei tempi previsti, un commissario alle porte”.

Tante le critiche per il primo cittadino. E’ pur vero che sono appena sei mesi di mandato per il sindaco Di Marzo. “Dal canto mio – dichiara il vicepresidente del consiglio comunale Giuseppe Annone – può tranquillamente amministrare per tutti i cinque anni di mandato, un sindaco eletto dal popolo ha il diritto di completare l’incarico affidatogli. Il problema però è che questa amministrazione non sa mettere in prima linea le priorità, quali appunto, Puc, verde pubblico, scuole, tanto per dirne solo alcune”.

Per entrambi i consiglieri comunali il Puc è sicuramente una priorità, ma è stata sicuramente presa alla leggera a fronte delle scadenze. “Nello stesso tempo, ciò che ci lascia interdetti è che questo Piano Urbanistico sembra lo stia già realizzando un commissario, perché la partecipazione della politica appare inesistente”.  Per i due politici quando si realizza uno strumento del genere si organizzano dei tavoli aperti alla città, cosa che non è stata fatta. “Anche per l’indirizzo bisognava avere dei confronti con i professionisti, con le associazioni, con i cittadini. Nulla di tutto questo è stato fatto, ora in un mese bisognerà fare questo e tanto altro.

Cosa ancora più grave – continuano Viscovo e Annone – è che l’attenzione e la concentrazione che non vediamo sul Puc, non la vediamo in nessun altra cosa: il verde pubblico è a zero; marciapiedi dissestati e pieni d’erbacce; immondizia; gara degli ingombranti a cui non si dà seguito. Noi come opposizione responsabile proviamo a dare dei suggerimenti positivi, in cambio veniamo addirittura derisi mentre quanto diciamo sembra non “degno” di essere preso in considerazione dall’amministrazione. L’alternativa però non esiste. E questo è il meno: le Politiche Sociali sono inesistenti, i servizi idem. Una incapacità amministrativa disarmante”.

“Mi auguro che sia effettivamente un problema di incapacità e non di immobilismo voluto”.  Sottolinea Andrea Viscovo che aggiunge: “Il motto del sindaco Di Marzo era “Legalità in azione” e non possiamo comunque ora giustificarlo dicendo che potrebbe esserci qualcuno che non lo fa lavorare. Chi lo deve far lavorare sono i consiglieri e gli assessori della giunta di cui è a capo. Grave sarebbe se poteri politici esterni, segretari di gruppi politici che sono alle spalle dei consiglieri, stanno dettando delle linee che noi non conosciamo”.

Un sindaco che sta operando in maniera opposta a quanto diceva in campagna elettorale dice Annone che conclude: “Negli ultimi giorni ho riguardato un video ancora online e che consiglio a tutti di riguardare, quello registrato al Teatro Aprea in campagna elettorale nel quale Viscovo e Di Marzo si sono confrontati. Ebbene, se si ascolta quanto dice l’attuale sindaco, ci si rende conto che quanto fatto sino ad oggi dall’amministrazione è l’esatto contrario di quanto affermato in quella occasione. A quel confronto tra candidati alla poltrona di sindaco volli essere assente e oggi dico, giustamente assente”.

I due consiglieri concludono rimarcando quanto affermato nel corso dell’intervista: “Stiamo dando una mano al sindaco affinchè si svegli. Insieme all’opposizione, uniti per l’esclusivo bene del paese. Oggi quello che dovrebbe fare la maggioranza, ricompattarsi per il bene di Volla, lo sta facendo l’opposizione che supera determinati steccati e inizia, su alcuni temi prioritari a cooperare per il bene della comunità vollese e per dare dei suggerimenti ad una maggioranza che è in palese difficoltà”.

Gennaro Cirillo