Ercolano: alla ricerca di un rinnovamento che sembra non arrivare mai

Ormai è una corsa alla riconquista dei consensi e dei numeri per qualche noto esponente politico locale che vedrebbe avvicinarsi sempre più rapidamente le prossime amministrative locali.

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Ercolano continua a rincorrere un rinnovamento che sembra non concretizzarsi mai , soprattutto in relazione alle ambasce delle fasce più deboli della comunità. Tra poco partiranno interventi logistici in diversi punti della città e con ogni probabilità si tenterà di far passare provvedimenti ordinari che sarebbero dovuti essere presi anni addietro per straordinari. Ormai è una corsa alla riconquista dei consensi e dei numeri per qualche noto esponente politico locale che vedrebbe avvicinarsi sempre più rapidamente le prossime amministrative locali.

Al di la degli immancabili accordi sottobanco, delle intese già chiuse magari al ristorante, come è consuetudine in molte zone del vesuviano, una parte degli ercolanesi continua a sperare in un cambiamento che ad oggi francamente stentiamo a vedere. Le risorse professionali e umane da contrapporre alla quasi scontata ricandidatura dell’attuale sindaco Ciro Buonajuto ci sarebbero : tutto sta a capire quanto queste figure aspirino realmente alla carica di primo cittadino e quanto invece stiano adoperando la strategia della vendita al rialzo per ipotecare il favore di Buonajuto una volta riconfermato nocchiero della comunità ercolanese. In mezzo valorosi professionisti, imprenditori, legati all’associazionismo , che con caparbietà e spirito di abnegazione, sempre condito dall’amore per i luoghi, danno il massimo per il rilancio socio-economico della città. Persone che meriterebbero sicuramente di sedere tra i banchi del consiglio comunale ercolanese avendo dato nel tempo prova di concretezza, buon senso e trasparenza operativa.

Ma la politica è strana e non sempre , anzi quasi mai, esalta valori assoluti come la meritocrazia individuale. In questo marasma sia chiaro che non sarebbero i protagonisti a fallire ma ancora una volta la città a dimostrare come stranamente si resti ancorati a logiche clientelari che per decenni hanno penalizzato la crescita qualitativa di Ercolano. I potenti ci saranno sempre con tanto di bacino di voti garantiti . Questo è un fatto non c’è discussione. Non bastano fumo mediatico e interventi studiati a tavolino sul territorio a confondere l’intelligenza di chi conosce la realtà e non si fa abbagliare da fantomatici sogni di gloria. Della serie : amore per i più deboli, per gli ercolanesi che faticano onestamente a mettere insieme pranzo e cena, per le reali emergenze comunitarie. Tutto il resto è “noia”.

Alfonso Maria Liguori.

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.