Sint e Terme: le opposizioni invocano consiglio comunale

L’attuale Amministrazione, fino a questo momento, non è apparsa in grado di delineare un percorso credibile

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I consiglieri comunali di opposizione della città delle acque ritengono urgente la convocazione del Consiglio Comunale con all’Odg la seguente proposta: ‘Atto di indirizzo al commissario Liquidatore Sint e al Sindaco ai fini della riapertura delle Antiche Terme’.

castellammare termali assise contestazione“La difficile situazione in cui versa il termalismo nella nostra città -le attività sono ferme ormai da cinque anni- sembra indirizzata su percorsi che, oltre a dilatare i tempi per una possibile parziale soluzione, rischiano anche di far scivolare la Sint verso il fallimento.

Si è constatato che l’attuale Amministrazione, fino a questo momento, non è apparsa in grado di delineare un percorso credibile per far fronte ad una situazione certamente difficile da risolvere e tale incertezza la si riscontra leggendo i verbali dell’assemblea dei soci di Sint, nelle dichiarazioni rese dal Sindaco in Consiglio comunale e sulla stampa e, cosa ancora più preoccupante, esaminando i contenuti di uno strano avviso esplorativo redatto dal liquidatore della Sint.

Riteniamo che il Consiglio Comunale e la Città debbano essere pienamente coinvolti nelle scelte e sugli atti che è indispensabile compiere per salvare e rilanciare questo settore, così vitale per l’economia della città. Tutti, al di là delle rispettive appartenenze, dobbiamo sentirci impegnati per contribuire alla soluzione di un problema che interessa i lavoratori, gli operatori del settore e la città tutta.

E’ indispensabile, insieme alla più ampia collaborazione tra i diversi livelli istituzionali, ricercare investitori interessati a investire in una rinnovata attività di impresa legata ai settori turistico, termale, benessere, fitness, congressistica, riabilitativo, sportivo e nel campo della commercializzazione dei prodotti derivanti dalle acque minerali e alla ricerca ad esse collegate.

Servono un lavoro serio, idee chiare, un piano per rilanciare un’ attività produttiva che tra gli obiettivi preveda quella dell’ incremento occupazionale, nel medio lungo periodo, tanto della struttura, quanto dell’indotto, ad essa connesso, che verrà a crearsi.

Al fianco di queste azioni vanno contemporaneamente ricercati investitori interessati alla ripresa delle attività termali nello stabilimento Antiche Terme, con nuovi investimenti a loro carico e con il supporto di eventuali fondi pubblici da definire nel protocollo d’intesa con la Regione, al fine di completare le funzioni di cui quel sito è dotato, con piscina termale, Hammam e percorsi benessere”.