ERK14 a Palazzo Fondi

L’ambiguità della logica associativa tra forma pop e giochi semantici

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Il 27 dicembre 2018 presso gli spazi espositivi di Palazzo Fondi sito in Via Medina 24, Napoli, verrà presentata la mostra personale di Valerio Sarnataro aka ERK14.
L’artista napoletano attivo tra Roma, Milano e Napoli, dopo una lunga formazione nel campo del design e della moda ha realizzato una serie di progetti indirizzati all’ibridazione dei linguaggi. 

In occasione della mostra ERK14 verranno presentate le sue maggiori produzioni frutto di una costante ricerca sulle simbologie del quotidiano. Tratte dalle serie Nephes e Matrice,le opere esposte mostrano il carattere distintivo della sua produzione che si esplica nel rendere percettibile l’ambiguità della logica associativa tra forma pop e giochi semantici.

L’uso del monocromo contraddistingue le opere in acrilico su carta e in tela, queste ultime per la prima volta in mostra con le installazioni multimateriche che sfruttano le possibilità plastiche dei diversi materiali quali il vetro, il plexiglass, il legno e le stoffe dell’opera Culla, in cui il racconto della vita di un uomo è dato attraverso la stratificazione del vissuto, come i suoi vestiti, status symbol che tornano all’origine, appunto all’infanzia.

L’essenzialità grafica che caratterizza l’intera opera dell’artista non si traduce in una sintesi semantica, al contrario, Sarnataro descrive i complessi meccanismi del linguaggio attraverso una agguerrita ricerca delle possibilitàe delle costrizioni del segno.

Inoltre, con l’ausilio di immagini iconiche, simboliche e ripetitive, ci pone di fronte al gioco del rebus e a enigmi da risolvere. Se per Michel Foucault “la Lingua universale inventa segni e sintassi, una grammatica che deve trovare il proprio luogo”, il luogo dei segnie della grammatica in ERK14 è nel quotidiano, pretesto di riflessione sul significato dell’arte oggi come strumento sociologico.

BIOGRAFIA
Nato nel 1986 a Carmagnola (To), cresciuto a Ercolano (Na), ERK14 è artista, art director e designer italiano. Vive e lavora a Napoli. Dopo 11 anni di collaborazioni presso agenzie di comunicazione tra Napoli, Roma e Milano, la creazione di un proprio brand di streetwear e le esperienze come designer con altri marchi moda, nel 2014 intraprende la ricerca artistica stimolato dalla necessità di raccontare le dinamiche del quotidiano, spesso frutto di disagi non dichiarati. Inizia così un’ intensa ricerca iconografica e iconologica sulle simbologie degli oggetti di uso comune associati a impulsi e dinamiche accidentali del quotidiano.

Tra le principali mostre personali e collettive si segnalano:

2017  Erk14, a cura di Beppe Treccia, spazio Killer Kiccen, Milano
CAOS experiment n.1, a cura di Bruno La Mura, Spazio Intolab, Napoli
2016  Black and White, a cura di Marco Sermoneta, Profilexpo, Roma
Network, collettiva a cura di Serena Di Giovanni, Galleria Fidia, Roma
Lo cunto del Mediterraneo, collettiva a cura di Pietro Tatafiore, Casa della Cultura, Atrani
2015  Paradossi, a cura di Franco Cipriano, Spazio 011, Torre Annunziata
Inside, a cura di Pietro Tatafiore, 1 Opera Gallery, Napoli
Magna Contemporanea, collettiva a cura di Marco Capasso e Pietro Tatafiore, Complesso di San Domenico Maggiore, Napoli

Dalle ore 22.00 music exhibition by Vivien Le Fay