I dati diffusi dall’Istat sulla mobilità interna e le migrazioni interregionali ci dicono che sono 464 mila le persone che dal 1997 ad oggi si sono trasferite dalla Campania verso altre regioni del centro-nord o verso l’estero. Da sola la nostra regione perde circa la metà del totale di tutti i trasferimenti avvenuti dal sud: negli ultimi venti anni, complessivamente, la perdita netta di popolazione del Mezzogiorno è pari a 1 milione 174 mila persone.


L’età è uno dei fattori che più influenza il comportamento migratorio: i trasferimenti di residenza in età lavorativa sono, in generale, più numerosi rispetto alle altre fasce di età. Il 49% di chi, nel corso del 2017, ha spostato la propria residenza in una nuova provincia ha un’età compresa tra i 15 e i 39 anni. Dall’analisi approfondita emerge chiaramente che i giovani adulti, spesso con figli piccoli, costituiscono la quota maggiore tra chi si sposta. I trasferimenti in queste fasce di età possono essere motivati dal proseguimento degli studi, da esigenze di lavoro o familiari.

Per quanto concerne lo spostamento in altre nazioni, Regno Unito (18%), Germania (16,1%), Francia (10,8%) e Svizzera (9,1%) si confermano le principali mete di destinazione per i migranti di cittadinanza italiana.

In aumento anche i laureati che si trasferiscono all’estero. Nel 2017 sono quasi 28 mila (+4% sul 2016). Negli ultimi cinque anni, i deflussi netti di persone di 25 anni e più dovuti agli espatri sono pari a oltre 244 mila, di cui il 64% con titolo di studio medio-alto. In forte aumento tra 2013 e 2017 il numero di migranti diplomati (+32,9%) e laureati (41,8%).

Il flusso in uscita dal Mezzogiorno verso il Centro-nord è cresciuto in maniera decisa alla fine degli anni Novanta per poi diminuire negli anni successivi. Questo andamento si è accentuato all’avviarsi della crisi economica nel 2012, che da un lato ha incentivato gli spostamenti dalle regioni meridionali e dall’altro ha provocato una riduzione delle opportunità di inserimento nel Centro-nord, permettendo in questo modo di contenere la perdita di popolazione del Mezzogiorno.

vian