Il Napoli sconfitto dall’Inter, il calcio sconfitto dal razzismo

Partita condizionata nel secondo tempo dall'espulsione del migliore in campo. Proprio nel momento migliore del Napoli, Koulibaly subissato dagli ululati razzisti reagisce con un applauso all'avversario e l'arbitro Mazzoleni gli mostra il rosso

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Il Napoli perde la partita contro l’Inter ma FIGC, Lega Calcio ed arbitro Mazzoleni perdono la faccia e la dignità sportiva.

Ennesima assurda e provocatoria designazione dell’arbitro Mazzoleni (quello di Pechino…) che ignora totalmente le regole e consente ululati razzisti ed insulti contro Koulibaly e cori discriminatori contro i Napoletani.

Sbagliato il comportamento della Società Calcio Napoli che nell’inerzia dell’arbitro e dell’ inviato della Procura Federale avrebbe dovuto abbandonare il campo costringendo la FIGC e gli arbitri ad intervenire.

Non è la prima volta e non sarà purtroppo l’ultima, sono tanti gli stadi dove oramai è abitudine l’ululato razzista ed il coro discriminatorio contro i napoletani e Napoli, ed è preoccupante che ciò avvenga in Città la cui qualità di vita è abbastanza elevata, segno che il razzismo non cova solo nel degrado ma sta diventando un modello comportamentale ampio e condiviso.

Sul piano tecnico primo tempo con dominio Inter favorito dal peggior Allan della stagione e da un Insigne sbiadito e svogliato che non riescono a far salire la squadra.

Grandissima prova di Koulibaly ed Albiol che tengono su il Napoli.

Meglio il secondo tempo con le squadre che si allungano e Mazzoleni pressato e orientato dagli ululati razzisti del pubblico, si inventa un‘ammonizione su un fallo inesistente di Koulibaly condizionando il finale di partita.

Sul web intanto girano diversi post con una dichiarazione attribuita al difensore del Napoli: “Mi dispiace la sconfitta e soprattutto avere lasciato i miei fratelli! Però sono orgoglioso del colore della mia pelle. Di essere francese, senegalese, napoletano: uomo”.

Enzo Cuomo