Volla, Viscovo infuriato: “Rifiuti speciali abbandonati nelle scuole”

"Amministrazione incompetete e poco credibile". Mentre si firma la convenzione contro gli sversamenti, da diverso tempo all'interno del cortile della scuola San Giovanni Bosco sono presenti bustoni di rifiuti speciali che non vengono smaltiti

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“Anziché fare passerella e dedicare il tempo a scattare foto mentre si firma una inutile convenzione, si preoccupassero di far raccogliere i rifiuti speciali abbandonati da mesi nelle scuole”.


È questa la pesante accusa rivolta dal consigliere di opposizione Viscovo a Di Marzo e Coppeto che nei giorni scorsi si era recata in Prefettura per sottoscrivere un accordo per lo svolgimento congiunto dei servizi di Polizia Locale per il contrasto del fenomeno dell’abbandono e incendio di rifiuti nei comuni della provincia di Napoli tra cui anche il Comune di Volla.

L’accusa trova fondamento nel fatto che da diverso tempo all’interno del cortile della scuola San Giovanni Bosco di Volla sono presenti bustoni bianchi contenenti rifiuti speciali che non vengono smaltiti.

“L’incompetenza dell’assessore – continua l’ex sindaco – si palesa di giorno in giorno sempre di più. Mi domando, con che coraggio si va a firmare un accordo del genere se sono prima loro ad “abbandonare” dei rifiuti, peraltro speciali?

Questa amministrazione non è neanche capace di smaltire rifiuti già raccolti e imbustati”.

A ciò si devono aggiungere le “mini discariche” ormai createsi su Via Monteoliveto e Via Manzoni dove sono stati transennati rifiuti speciali e lasciati a giacere lì da mesi.

Tutto ciò oltre a provocare certamente ilarità crea gravi disagi e danni ai cittadini.

“É grave – conclude Andrea Viscovo – che all’interno del un cortile di un Istituto Scolatico ci siano rifiuti speciali abbandonati, soprattutto in virtù del fatto che solo poche settimane fa si è dovuto fronteggiare l’emergenza topi in diverse scuole. Spero che quanto prima l’assessore si faccia un esame di coscienza e comprenda la sua inadeguatezza in questo ruolo”.

Filippo Raiola