Sono oltre 47 anni che “il Gazzettino vesuviano” racconta la storia dei territori vesuviani commentandola in piena libertà, senza censura e seguendo quella deontologia professionale, spesso dimenticata da troppi e ancora più spesso invocata da tanti che non ne conoscono probabilmente nemmeno il significato.


Raccontiamo ciò che succede provando a dare spazio a quanti ci chiedono di poter esprimere la propria opinione o posizione politica. Mai abbiamo censurato o travisato, più o meno ad arte, dichiarazioni o scelte politiche, sempre commentandole con estrema onestà.

Con l’avvento dei social network, il mestiere dello scrivere, del raccontare, proprio quello che sottende alla suddetta deontologia, sembra essere ormai alla portata di tutti. Tutti si sentono giornalisti, restando purtroppo solo degli esternatori seriali.

Il Gazzettino, sostantivo maschile e non diminutivo di “gazzetto”, semmai maschile di gazzetta, questa mattina ha ricevuto un curioso commento “al vetriolo”. La nostra storica testata, fondata nel 1971 e da allora sempre seriamente impegnata a riportare, con le parole, solo ed esclusivamente i fatti, senza “peritarsi”??? di chiamare la diretta interessata, ha riportato pubbliche dichiarazioni postate su Facebook.

Il consigliere comunale di Volla, Imma Veneruso, dopo aver dichiarato pubblicamente sul social delle facce di essere pronta a non votare il Puc che la maggioranza, della quale fa parte, sta provando a realizzare perché, a dir suo, servirebbe ad “apparare” le difformità edilizie sul territorio vollese, si lamenta della nostra poca professionalità se partendo dalle sue dichiarazioni traiamo delle conclusioni e commentiamo una situazione.

Stando sempre al “curioso” post dedicatoci, il consigliere Veneruso si lamenta, appunto, del fatto che la nostra redazione non l’abbia chiamata. Ma il nostro articolista non era assolutamente interessato a fare un’intervista al consigliere di maggioranza che attacca la propria maggioranza, togliendole credibilità e forza. All’autore dell’articolo premeva sottolineare le troppe incongruenze palesate dall’incauta dichiarazione della signora Imma Veneruso, l’assenza di una risposta da parte del primo cittadino, che detenendo la delega al Piano Urbanistico Comunale era il diretto destinatario dell’invettiva del suo consigliere e il pronto intervento di quanti, vicini all’amministrazione Di Marzo, hanno tenuto a precisare, a smentire e correggere un tiro, a nostro parere, maldestro e intempestivo.

Del resto avremmo dovuto chiamare il consigliere Veneruso per sentirci ribadire quanto già aveva pubblicamente dichiarato sul social? O forse nel frattempo aveva cambiato idea dimenticando di comunicarlo a mezzo Facebook? In ogni caso noi che della deontologia professionale facciamo da quasi cinquant’anni una bandiera, siamo pronti a sentire la diretta interessata e ad ospitarla sulle nostre pagine. Anzi speriamo che possa presto contattarci e rivelarci magari quanto da lei percepito, originando il famoso post, concedendoci, magari, uno scoop su quanto l’amministrazione abbia in animo di “apparare” in materia edilizia. In fondo tutti quanti proviamo ad “apparare” qualcosa, a noi farebbe assai piacere “apparare” un grande scoop su un argomento che tanto sta a cuore ai cittadini vollesi come quello dell’atteso Piano Urbanistico.

L’unica cosa che ci lascia interdetti è il fatto che il commento a noi dedicato subito dopo sia stato cancellato dalla stessa autrice. Tra le tante cose che ci piacerebbe capire relative alle vicende politiche vollesi, sarebbe, forse, interessante anche sapere il motivo di questo dietrofront nei nostri riguardi, speriamo non sia solo perché, forse nella foga di scriverlo, conteneva alcuni errori ortografici e di punteggiatura, tra le altre imprecisioni. Auguriamo, infine, al consigliere Veneruso e all’amministrazione tutta, maggioranza ed opposizione, di continuare, magari finalmente di intraprendere, un dibattito serio e costruttivo sulla situazione urbanistica vollese.

Gennaro Cirillo