Alunni di Ischia e Pomigliano d’Arco tra i vincitori premio ‘Salva la tua lingua locale’

Le scuole campane si sono distinte per la conoscenza e la valorizzazione dei dialetti ischitano e pomiglianese

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Spaccati di vita quotidiana, la traduzione di un canto dell’Inferno (dalla Divina Commedia), l’amore, in varie sfaccettature, i racconti dei nonni ed anche composizioni di ispirazione religiosa: sono questi alcuni degli argomenti delle opere in poesia, prosa e musica, vincitrici della sezione “Scuola” del premio letterario nazionale “Salva la tua lingua locale”, promosso dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia.

La vittoria quest’anno tocca anche la Campania, grazie al Liceo Classico Statale di Ischia (Napoli) e l’Istituto Comprensivo Sulmona – Leone di Pomigliano d’Arco (Napoli). Le scuole campane, infatti, si sono distinte per la conoscenza e la valorizzazione dei dialetti

ischitano e pomiglianese aggiudicandosi rispettivamente il premio speciale per la sezione poesia e il terzo premio – in ex aequo con l’Istituto Comprensivo di Campora/Aiello (Cosenza) – per la sezione prosa.

Il Liceo Statale di Ischia si è distinto per la traduzione in dialetto del Canto V dell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri, grazie alla partecipazione della classe IV A, guidata dalla Professoressa Maria Rosaria De Angelis, e grazie all’alunna Marianna Castaldi, autrice dell’opera in concorso “A’ forza ‘e chist ammor”.

Al Sulmona – Leone di Pomigliano d’Arco, invece, che ha lavorato in sinergia con la Pro Loco cittadina, il premio è stato aggiudicato dalla classe I B, guidata dalla Professoressa Carmela Rega, e dall’alunna Carla Chiodi autrice del testo “Jolanda”.

La cerimonia di premiazione della sesta edizione del concorso si terrà il 21 febbraio nella sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma, in occasione della “Giornata internazionale della Lingua Madre” promossa dall’Unesco.

“Salva la tua lingua locale” è stato istituito dall’Unione Nazionale delle Pro Loco (Unpli) e da Legautonomie Lazio, ed è organizzato in collaborazione con il Centro Internazionale Eugenio Montale e, per la sezione scuola, con l’ong “Eip-Scuola Strumento di Pace”.

“Grazie all’impegno delle Pro Loco, all’adesione delle scuole e al lavoro degli insegnanti, il concorso consente ai più giovani di scoprire, apprezzare e valorizzare, spesso per la prima volta,  il patrimonio culturale immateriale di cui sono portatori dialetti

e lingue locali, contribuendo a rinsaldare il legame fra le nuove generazioni e l’identità dei territori” sottolinea il presidente dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia (Unpli), Antonino La Spina; un’azione in piena sintonia con la Convenzione Unesco per la tutela del patrimonio culturale immateriale.

L’iniziativa allo stesso tempo incentiva la collaborazione tra gli istituti scolastici e le Pro Loco per la formazione dei giovani e la sensibilizzazione degli adulti ai temi del patrimonio immateriale promossi dall’Unesco.

Rispetto alle scorse edizioni, il concorso ha registrato l’aumento dei partecipanti e, soprattutto, un più esteso coinvolgimento geografico con opere pervenute da tutte le regioni d’Italia.

La grande partecipazione e l’alto livello dei testi presentati, inoltre, ha convinto la giuria, all’unanimità, ad assegnare per la poesia e la prosa il terzo premio (ex aequo); sin dalla prima edizione, il concorso è rivolto a tutte le scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie.