Tutti a Tavola, il surreale racconto di Ernesto Cunto

La Sala Polifunzionale “L’Incontro” ospiterà la farsa in due tempi “Tutti a Tavola” di Ernesto Cunto e con lo stesso Ernesto Cunto, Clementina Gesumaria

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Sabato 16 febbraio alle 20.45 a Maiori altro appuntamento con la rassegna teatrale dedicata ad Enzo Sarno. La Sala Polifunzionale “L’Incontro” ospiterà la farsa in due tempi “Tutti a Tavola” di Ernesto Cunto e con lo stesso Ernesto Cunto, Clementina Gesumaria, Amedeo Mattiello, Daniele Maraniello, Fausto Bellone e Carmen Di Mauro.

La seconda stagione, giunta ormai nel vivo, sta ottenendo un buon riscontro di pubblico a Maiori, il comune in Costa d’Amalfi che proprio sul teatro ha deciso di scommettere anche come veicolo di promozione del territorio. Oltre che per ricordare un grande personaggio, Enzo Sarno, devoto appassionato, che al teatro ha dedicato ogni istante della sua vita parallela a quella di avvocato di successo. Un progetto che nasce e prosegue grazie alla caparbietà e alla professionalità dei direttori artistici Mario Maglio e Costantino Amatruda, capaci di allestire un ottimo cartellone.




Ernesto Cunto, oltre ad essere un autore teatrale, ha collaborato alla realizzazione di film per il grande e per il piccolo schermo.

Il racconto scenico di “Tutti a tavola”, in parte surreale, narra di una coppia ben assortita e stabile composta da Federico e Margherita, che, per un caso fortuito, incontra il Marchese Eugenio, un vecchio nobile in passato compagno di scuola di Federico. Ma il gentiluomo è impazzito dopo la scomparsa della moglie e per questo ogni suo spostamento è accompagnato dal dottor Cipriani suo medico personale, dal maggiordomo Giovanni e dalla governante Matilde.




Questo casuale incontro, sarà l’occasione di un ghiotto invito a cena, dove i due malcapitati sposi si ritroveranno a vivere una situazione surreale e dalla comicità entusiasmante. La rappresentazione, divisa in due tempi e scandita da un ritmo collaudato ed incalzante, saprà coinvolgere il pubblico e condurlo in un abisso di risate e follia, unitamente alle singole interpretazioni degli attori della Compagnia Teatrale Stabile di Ernesto Cunto.