San Ferdinando: brucia ancora il ghetto dei braccianti, un morto

In mattinata forti proteste nella tendopoli e nelle zone limitrofe, con le persone che stanno occupando e bloccando le strade

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E’ divampato nella notte un incendio nella baraccopoli di San Ferdinando, in provincia di Reggio Calabria, dove vivono migliaia di migranti, sfruttati nella raccolta invernale degli agrumi.

 

 

Nel rogo è morto Moussa Ba di 29 anni, del Senegal. L’uomo viveva in una roulotte all’interno del campo. Le fiamme partite da una baracca ad una quindicina di metri da dove si trovava si sono rapidamente propagate a causa del materiale usato per costruire gli alloggi di fortuna: legno, plastica e cartoni. L’uomo è stato colto nel sonno e non ha avuto scampo. Salgono a tre le vittime di incendi nella baraccopoli di San Ferdinando registrate in un anno.

In mattinata forti proteste nella tendopoli e nelle zone limitrofe, con le persone che stanno occupando e bloccando le strade. “Sono sei – denunciano migranti e solidali – gli incendi in 13 mesi e tre i morti: Becky Moses, Suruwa Jaiteh e oggi Moussa Ba. Nel ghetto non c’è acqua corrente, illuminazione, elettricità, riscaldamento, estintori, ma c’è un controllo poliziesco 24 ore al giorno”