Piazza Unità d’Italia: dal suolo spuntano muri di età romana

Un eccezionale ritrovamento ha avuto luogo poche ore fa. Tracce di muri romani, di cui andrà accertata la funzione, sono spuntate nel cantiere per la realizzazione di un'area parcheggio.

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Muri di età romana a piazza Unità d’Italia. 

È questa la straordinaria scoperta fatta poche ore fa nell’ambito dei lavori previsti dall’Eav per la realizzazione di un’area parcheggio sotterranea, a poca distanza dalla stazione della Circum.

Nello specifico si tratta di cubilia. Ovvero di blocchetti di tufo che costituivano l’intelaiatura tipo dell’opus reticulatum, la tecnica edilizia introdotta dai romani e in uso dall’età augustea fino al II secolo d.C.

Un ritrovamento straordinario. Non solo per le evidenze (in foto), ma soprattutto per il luogo in cui sono state rinvenute queste testimonianze, uno dei centri fisici della Stabiae romana, rinata, unica tra i siti vesuviani, dopo l’eruzione del 79 d.C.

Dalle prime informazioni emerse la struttura sarebbe di epoca augustea e potrebbe trattarsi, stando alle prime valutazioni fatte dalla Soprintendenza, di un’abitazione o di un complesso termale, così come si evince dalla tecnica edilizia del paramento murario. Il tufo utilizzato, giallo, potrebbe provenire da cave napoletane.

«Siamo in attesa – ha dichiarato Fulvio Calì, assessore all’Urbanistica del Comune di Castellammare – di conoscere le determinazioni della Soprintendenza, cui ci atterremo scrupolosamente. Da parte nostra ci auguriamo che possa essere avviata una vera e propria campagna di scavi mirata a riportare alla luce preziosi reperti». 

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